Dolore pelvico cronico: ok in Commissione al progetto di legge per la tutela dei pazienti

Dolore pelvico cronico: ok in Commissione al progetto di legge per la tutela dei pazienti
28 Gen 2026

Garantire il diritto alla salute e migliorare la qualità della vita delle persone affette da dolore pelvico cronico e da patologie correlate: è questo l’obiettivo del progetto di legge “Disposizioni in favore delle persone affette da dolore pelvico cronico e patologie correlate”, presentato dai consiglieri regionali della Lega Carla Mannetti e Vincenzo D’Incecco e approvato ieri dalla Commissione Salute.

Segue il comunicato stampa integrale.

Garantire il diritto alla salute delle persone affette da dolore pelvico cronico e dalle patologie correlate, tutelarne le condizioni di vita individuali e sociali, promuoverne la piena integrazione nella famiglia, nella scuola, nel lavoro e nella società. E’ l’obiettivo del progetto di legge “Disposizioni in favore delle persone affette da dolore pelvico cronico e patologie correlate”, presentato dai consiglieri regionali della Lega Carla Mannetti e Vincenzo D’Incecco, approvato ieri in Commissione Salute. “Il dolore pelvico cronico – spiegano – è una condizione diffusa, spesso invisibile e ancora poco riconosciuta, che può risultare fortemente invalidante e compromettere la qualità della vita di chi ne soffre, incidendo sulla sfera fisica, psicologica, relazionale. Attraverso questo progetto di legge, vogliamo portare all’attenzione un problema a lungo sottovalutato.

Alla Regione in particolare è affidato il compito di sostenere e promuovere azioni per il riconoscimento del dolore pelvico cronico e delle patologie correlate come condizioni invalidanti; realizzare un sistema integrato di prevenzione, diagnosi e cura; diffondere la conoscenza sul tema; incentivare la diagnosi precoce e la prevenzione delle complicanze; promuovere la ricerca scientifica. Il testo prevede l’istituzione di un Osservatorio regionale per il monitoraggio del dolore pelvico cronico; la definizione di un Piano e di una Rete regionale per la prevenzione e la cura e la creazione di un Registro regionale, presso l’Agenzia Sanitaria Regionale, per la raccolta di dati clinici, statistici e sociali. Centrale il riconoscimento del ruolo del terzo settore e delle associazioni di volontariato impegnate nel sostegno ai pazienti. “Con questa iniziativa – sottolineano Mannetti e D’Incecco – si offre dunque una risposta a una condizione che riguarda migliaia di cittadine e cittadini, mettendo in campo strumenti di cura, supporto e inclusione”.


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