Dimensionamento scolastico, il Pd: “Liris ha chiesto deroga per Cratere come chiedevamo. Il Governo la boccia”

Dimensionamento scolastico, il Pd: “Liris ha chiesto deroga per Cratere come chiedevamo. Il Governo la boccia”
22 Set 2023

Una vicenda dai risvolti paradossali. Il centro destra in un primo momento fa di tutto in Consiglio comunale  per non inserire la richiesta di deroga per il cratere 2009 sulla riforma del dimensionamento scolastico approvata dal Governo Meloni. Poi la approva, nonostante le rimostranze di Sindaco e Assessore competente, e addirittura il Senatore aquilano di Fratelli d’Italia, lo stesso partito del sindaco, Guido Quintino Liris presenta pochi giorni dopo a Roma, insieme al suo collega Etelwardo Sigismondi, la richiesta di deroga sotto forma di emendamento, che però viene bocciato dalla sua stessa maggioranza in quanto ritenuto inammissibile per un errore tecnico.  Che del tutto tecnico però non è mai e denota anche una scarsa forza politica dei parlamentari del centro destra abruzzese che hanno sempre dichiarato avere un certo peso dopo l’elezione della Presidente Giorgia Meloni nel collegio di L’Aquila Teramo, quindi un collegio composto dalle aree interne, le stesse dove  il dimensionamento scolastico – come nel resto in tutto il Sud – rischia di far più danni in termini di spopolamento e depauperamento dei servizi.

La riforma infatti, contenuta nella legge di bilancio 2023 approvata dal Governo Meloni   prevede  che,  a partire dal 2024/2025,  le scuole per essere autonome dovranno iniziare ad avere almeno 900 alunni, rispetto ai 450 previsti oggi.

Una modifica che porterà dunque all’ accorpamento di più plessi nello stesso Istituto e che rischia nel medio termine di portare alla chiusura anche di plessi in particolare nelle aree interne, contribuendo allo spopolamento dello stesse.

“Abbiamo fatto bene in consiglio a non far togliere il riferimento alla deroga e a non cedere – ha affermato questa mattina durante una conferenza stampa il capogruppo in Consiglio comunale del Partito Democratico Stefano Albano – è evidente che  la nostra battaglia era giusta, perché la riforma provoca possibili danni  per il nostro territorio. 

“Ora il focus – ha continuato Albano – si concentra sulla Regione perché il tavolo deve tenere conto delle specificità delle aree interne e bisogna rilanciare la deroga. Il centro destra si tolga la casacca e si metta affianco a noi per  difenderla”.

“Registriamo un fatto politico nuovo che vogliamo raccogliere e rilanciare – ha affermato il segretario provinciale del Pd aquilano Francesco Piacente – l’emendamento a firma Liris e Sigismondi, ci incoraggia nella battaglia e a sostenere i provvedimenti che si vorranno prendere. Peccato per l’elementare errore che hanno commesso inserendo l’emendamento nel decreto Asset all’interno dell’emergenza Emilia, che la loro maggioranza ha ritenuto inammissibile. Potevano fare diversamente”

“Il lato buono – ha continuato Piacente – è che abbiano dimostrato ci sia consapevolezza riguardo il fatto che  le nuove norme in ambito di dimensionamento siano un problema per il territorio. Una consapevolezza che fa cadere anche la giustificazione precedentemente utilizzata dalla destra, riguardo il fatto che il dimensionamento fosse obbligato dalle norme del PNRR. Che il dimensionamento tagli solo le presidenze e non i plessi, non è vero: togliere una presidenza, una dirigenza, vuol dire indebolire la rete scolastica e quindi nel medio periodo prevedere che molti plessi vengano chiusi come riprende lo stesso emendamento Liris”. 

“La destra sta facendo errori gravi – ha commentato la consigliera Pd Stefania Pezzopane – se fosse accaduta la stessa cosa con un governo di centro sinistra cosa avrebbe fatto il sindaco Biondi? Di quali invettive sarebbe stato capace? Noi non le abbiamo fatte, ma abbiamo promosso riunioni nel mondo della scuola subito dopo il decreto mille proroghe, tutto unito nel sottolineare il grave errore che si stava facendo. Subito abbiamo detto di aggiungere il cratere 2009 nelle deroghe, come concesse alle aree terremotate del 2016-17, ma non lo hanno fatto, anzi siamo stati irrisi e tacciati di strumentalizzazione. A essere strumentale  è la destra che prima dice no e poi commette questa figuraccia sulla pelle delle aree interne. C’è una grande enfasi per quanto fa la destra aquilana e un tapparsi bocca e orecchie della stessa riguardo i gravi errori come questo”.

“Solo dopo il consiglio comunale – continua Pezzopane – si sono affrettati a fare emendamento, ma come si dice la gatta frettolosa fece i figli cechi e fare la deroga nel decreto Asset è sbagliato. Tuttavia ho sperato che la maggioranza a Roma facesse una forzatura che non è arrivata” 

“Speriamo lo ripresentino  – conclude Pezzopane – con uno strumento più consono”.


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