DDL stupro: servono diritti, prevenzione e tutele reali per le donne

DDL stupro: servono diritti, prevenzione e tutele reali per le donne
27 Gen 2026

Daniela Primiterra, Segretaria Generale Cgil Chieti con delega alle pari opportunità, esprime forte preoccupazione per l’evoluzione del Disegno di Legge sul reato di violenza sessuale, già approvato alla Camera e ora modificato al Senato, che rischia di peggiorare, ancora di più, il quadro normativo esistente invece di rafforzare la tutela delle donne.

Desta particolare allarme la scelta di cancellare dalla nuova proposta il riferimento esplicito al concetto di “consenso”, dopo un accordo politico pubblico tra le forze di maggioranza e opposizione e un voto unanime alla Camera. Una modifica incomprensibile e grave.

Il dibattito in corso sul consenso, e la sua eliminazione dal testo del DDL, è di per sé inquietante. Lo stupro è, per definizione, la negazione totale del consenso. Cancellare questa parola dalla legge significa introdurre ambiguità pericolose, che rischiano di spostare l’attenzione dalla responsabilità dell’aggressore al comportamento della vittima, alimentando sfiducia nelle istituzioni e scoraggiando la denuncia.

Pur riconoscendo la necessità di contrastare con maggiore efficacia i reati di violenza sessuale, il DDL continua inoltre a concentrarsi prevalentemente sull’aspetto repressivo, senza garantire adeguate misure di prevenzione, di protezione delle vittime e di sostegno concreto ai percorsi di fuoriuscita dalla violenza.

A livello territoriale, anche nella provincia di Chieti, i centri antiviolenza e i servizi di supporto alle donne operano spesso in condizioni di sottofinanziamento, precarietà e carenza di personale. Una rete fragile e discontinua che contribuisce ad aumentare la paura di denunciare: tantissima donne non si sentono realmente al sicuro né adeguatamente tutelate nel rapporto con le istituzioni. E scelgono di non denunciare.

Daniela Primiterra ribadisce che la violenza di genere non è un’emergenza episodica, ma un fenomeno strutturale e radicato, che richiede politiche integrate e di lungo periodo: educazione al rispetto nelle scuole, formazione specifica di operatrici e operatori, tutela del lavoro e dell’autonomia economica delle donne, rafforzamento e stabilizzazione della rete dei servizi territoriali.

Quando una donna subisce una violenza, non viene colpito solo il corpo: viene spezzata una vita. Il percorso di ricostruzione è lungo e complesso e non può essere lasciato alla solitudine o alla buona volontà dei singoli servizi.

Chiediamo al Governo e al Parlamento di rivedere profondamente il DDL, ripristinando il riferimento esplicito al consenso e conformando la normativa italiana agli standard internazionali, ascoltando le associazioni delle donne, i sindacati e chi quotidianamente opera sul territorio, affinché la legge tuteli davvero le vittime e non si riduca a un’operazione simbolica o propagandistica.

La CGIL di Chieti continuerà a vigilare e a mobilitarsi, a livello territoriale , per affermare una cultura dei diritti, della libertà e della dignità delle donne.


Abruzzo Sera è anche su Whatsapp.
Iscriviti al nostro canale per essere sempre aggiornato.

In primo piano

HIV: "In Abruzzo casi superiori a media nazionale"

Questo il quadro emerso nel corso del partecipato convegno nazionale “HIV clinical prAQtice", che si è tenuto sabato 10 ottobre presso il centro congressi dell’Ordine dei Medici, in via Giovanni Gronchi 16, nel capoluogo regionale.

12 Ott 2026
HIV: "In Abruzzo casi superiori a media nazionale"

Questo il quadro emerso nel corso del partecipato convegno nazionale “HIV clinical prAQtice", che si è tenuto sabato 10 ottobre presso il centro congressi dell’Ordine dei Medici, in via Giovanni Gronchi 16, nel capoluogo regionale.

12 Ott 2026
L’Aquila batte la Santegidiese 2-1 e resta in vetta. Andreucci: “Atteggiamento vincente”

La squadra di Andreucci consolida il primo posto nel Girone F, portandosi a 17 punti dopo sette giornate: cinque vittorie, due pareggi e nessuna sconfitta.

11 Ott 2026
Giornata nazionale per le vittime sul lavoro: in Abruzzo 7 morti nei primi 7 mesi del 2026

La sicurezza sul lavoro al centro della 76ª Giornata nazionale: in Abruzzo sette vittime, mentre l’Italia riflette su un’emergenza continua.

10 Ott 2026

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *