di Alessandra Prospero
Sono arrivati ieri, 11 aprile, al centro di Gjader i tre pullman con i 40 migranti in arrivo dall’Italia all’Albania. La nave Libra ha attracca al porto di Shengjin, dove ad attenderli vi erano giornalisti e l’europarlamentare del PD Cecilia Sala in visita al centro che dal 28 marzo scorso può ospitare anche persone trattenute nei Cpr italiani grazie al nuovo decreto firmato dal governo.
I migranti sono stati presi in custodia e scortati dalle camionette di polizia, carabinieri e Guardia di Finanza.
I parlamentari del Pd che erano sul posto e gli attivisti del Tavolo Asilo hanno dichiarato che le informazioni su nazionalità e Cpr di provenienza dei migranti sono state date alla spicciolata e senza una conferma puntuale ma a destare clamore sono state le fascette ben visibili ai polsi dei migranti durante lo sbarco.
A denunciarlo è stata proprio l’europarlamentare Cecilia Strada: “Scendono ammanettati. Ci hanno spiegato che le fascette sono state impiegate per motivi di sicurezza – ha spiegato -, per l’incolumità delle persone e per evitare autolesionismo e disordini a bordo. Chiederemo conto di tutto questo”.

Rimane il dubbio a questo punto su un eventuale ammanettamento anche durante le circa sette ore di viaggio da Brindisi a Shengjin. Quel che è certo è che nei prossimi giorni arriveranno in Albania anche i legali del Centro italiano per i rifugiati per avere informazioni precise sulla nazionalità dei migranti e sui centri di permanenza dai quali sono stati prelevati e portati al porto di Brindisi.
E mentre Strada definisce testualmente questi centri in Albania come “incubi giuridici misteriosi”, l’Unione Europea preferisce non commentare l’episodio.
“Siamo a conoscenza degli ultimi sviluppi riguardanti il decreto e, secondo le nostre informazioni, ai centri si applicherà la legge nazionale italiana, come avvenuto finora per l’asilo”, ha detto il portavoce dell’esecutivo Ue, ribadendo che, “in linea di principio, questo è compatibile con il diritto europea”. Bruxelles, ha aggiunto, “continua a monitorare l’attuazione del protocollo” Italia-Albania “e rimane in contatto con le autorità italiane”.
“Riparte la deportazione di migranti in Albania, il più grande flop di Giorgia Meloni pagato interamente dai contribuenti italiani per una propaganda elettorale permanente sadica, crudele e inutile – afferma -. Non basterà cambiare la destinazione d’uso in Cpr dei centri albanesi per nascondere il fallimento di questa operazione” commenta dall’Italia il segretario di Più Europa Riccardo Magi.
Il capogruppo M5S in commissione Affari costituzionali alla Camera, Alfonso Colucci, aveva così commentato:
Abruzzo Sera è anche su Whatsapp.
Iscriviti al nostro canale per essere sempre aggiornato.
In primo piano
Abruzzo terra di cinefili: è quinto in Italia per passione per il grande schermo
Addio a Ruggero, L’Aquila si stringe nel dolore
Abruzzo terra di cinefili: è quinto in Italia per passione per il grande schermo
L’Aquila spreca, l’Atletico Ascoli resta tabù: 0-0 al Gran Sasso
Un punto, quello di oggi, che porta L’Aquila a quota 7 dopo tre giornate, alle spalle della Vigor Senigallia a punteggio pieno e insieme al Teramo.
Addio a Ruggero, L’Aquila si stringe nel dolore
L’Aquila piange Ruggero Canocchi, 16 anni, morto dopo il grave incidente in minicar sulla via Mausonia. Cordoglio di Comune e Rugby Experience.
Scuola Abruzzo 2026/2027, Nardocci: «Governare il calo demografico e puntare sulla qualità»
Con 154.905 studenti e una dispersione scolastica al 5,2%, la scuola abruzzese affronta il calo demografico puntando su assunzioni, più tempo pieno e nuove Indicazioni nazionali.



