Terre della Luna: nuova struttura polivalente per le frazioni dell’Aquila

Terre della Luna: nuova struttura polivalente per le frazioni dell’Aquila
17 Mar 2026
Presentato il progetto stamattina a Palazzo Margherita: istituzioni unite per sviluppo, contrasto allo spopolamento e rilancio delle frazioni
L’Aquila – Un progetto di turismo montano innovativo e identitario, che trasforma il territorio in una destinazione competitiva, esperienziale e replicabile, con la creazione di un brand capace di generare un legame profondo tra il visitatore e i luoghi che lo accolgono.
Questo l’obiettivo di “Terre della Luna”, progetto promosso dal Comune dell’Aquila, in collaborazione con l’Amministrazione separata dei beni di uso civico (Asbuc) di Forcella, che interesserà il territorio delle frazioni della zona di Preturo ad ovest del capoluogo: Menzano, Santi e Casaline, porte di accesso per l’altopiano di Cascina e il valico di Forcella, ai confini tra Abruzzo e Lazio, dominato dal monte Calvo e dal monte Giano.

Il progetto – che gode di un finanziamento di 2.496.500 euro, a valere sui fondi del Piano Nazionale Complementare-Next Appennino, riservato ai crateri sismici 2009 e 2016 – prevede la realizzazione di una struttura polivalente a Menzano, un villaggio glamping, si tratta di un campeggio di lusso a contatto con la natura, una pista di snow tubing, ovvero uno sport praticato con gommoni, e ancora reti sentieristiche attrezzate, servizi moderni e tecnologici per i fruitori, la creazione di un brand per le produzioni agroalimentari e artigianali locali.

La conferenza stampa di presentazione si è svolta oggi nella sede municipale di Palazzo Margherita, sede del Consiglio e della Giunta comunale dell’Aquila, alla presenza del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, del Commissario straordinario per la Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli, che ha partecipato in video collegamento, del consigliere delegato agli incentivi per il cratere sisma 2009 e presidente della commissione Bilancio del Comune dell’Aquila, Livio Vittorini, del presidente dell’Asbuc di Forcella, Domenico De Nuntiis.

“L’Aquila non è solo il suo centro storico – ha affermato il sindaco Biondi -. Con questo progetto abbiamo voluto certificare ancora una volta l’attenzione della nostra Amministrazione per i paesi del territorio. Lanciare una nuova destinazione turistica rappresenta una occasione di sviluppo capace potenziare il ruolo delle associazioni, rilanciare l’economia locale e, tra le altre cose, anche contrastare lo spopolamento dei piccoli centri. Solo con le opportunità concrete si può offrire la possibilità ai giovani di restare invertendo la rotta che vivono le aree interne dell’Appennino”.

“Terre della luna rappresenta una conferma della grande capacità progettuale del territorio aquilano e delle importanti opportunità che offre Next Appennino, pensato per coinvolgere direttamente le amministrazioni comunali e altri soggetti in una logica partecipativa – ha dichiarato il commissario Castelli in collegamento -. Il nostro impegno va oltre la ricostruzione fisica e materiale degli edifici danneggiati dal sisma, perché è sempre più incentrato sul tema della restanza: creare le condizioni per far sì che vivere nei piccoli paesi montani diventi una scelta, e non un obbligo, mettendosi in gioco per rendere più attrattivo il territorio”.

Oltre al video introduttivo che ha raccontato il territorio interessato dal progetto, nel corso della conferenza stampa, attraverso un collegamento in diretta video, è stato condiviso l’avvio dei lavori di demolizione dell’ex edificio scolastico di Menzano, al posto del quale sorgerà il fulcro del nuovo hub turistico. Una struttura ricettiva polivalente, a massima resa energetica, che ospiterà un punto ristoro, un bar, una foresteria con 5 camere, uno sportello informativo, il servizio di noleggio di e-bike, una sala per eventi e convegni da 100 posti a sedere, oltre agli uffici dell’Asbuc.

“La forza del progetto – ha detto nel suo intervento Vittorini – è che interessa un territorio che non ha avuto finora una vocazione turistica, poco conosciuto anche dagli stessi aquilani, ma che ha grandi potenzialità per la bellezza del paesaggio, per la sua natura incontaminata, per la storia secolare di cui è depositario. Una perfetta sintesi tra ricostruzione fisica e ricostruzione sociale con una chiara strategia volta a favorire lo sviluppo del turismo di qualità, accessibile e inclusivo”.
“Ringraziamo il Comune dell’Aquila per averci coinvolto in questa grande scommessa. Terre della luna può rappresentare una svolta per il nostro territorio facendo leva su una moderna e competitiva offerta di turismo sostenibile che consentirà di creare lavoro e far girare l’economia locale” ha dichiarato il presidente Asbuc De Nuntiis.

Adiacente alla struttura di Menzano sorgerà infatti un campeggio glamping con suggestive ed eleganti “bubble room” capaci di offrire un’esperienza immersiva unica, dove natura e design si incontrano in perfetto equilibrio. Prevista poi la realizzazione di una pista di snow tubing dove poter sciare anche senza neve e in ogni stagione. Ci sarà infine un parco giochi accessibile ai diversamente abili.

Altro elemento di attrattività di Terre della luna saranno le reti sentieristiche: il progetto prevede, infatti, ricognizione, mappatura, georeferenziazione e promozione di percorsi tematici a piedi o anche in bicicletta, facili e accessibili, accomunati dalla presenza e valorizzazione dell’elemento acqua.
Il “Percorso dell’Acqua silente”, ad anello e della lunghezza di circa 10 chilometri, attraversa le frazioni di Casaline, Santi e Menzano, con la sua struttura polivalente, tra boschi, corsi d’acqua, fontanili, con elementi di particolare interesse lungo il cammino rappresentati dalla chiesetta pastorale della Madonna del Cantero, dalla big bench in cima ad una collina panoramica, da un suggestivo bosco di betulle, fino all’incantevole altopiano di Cascina.

Dalla frazione di Santi parte poi il sentiero lineare di “Valle Interria”, di circa 2 chilometri, che dalla chiesa di San Donato e costeggiando il fiume Rio Forcella arriva ai ruderi del complesso di Sant’ Antonio, sorto per volere dei frati Antoniani dediti alla cura dei malati di lebbra, con annesso un mulino e un antico saponificio.
Nell’ambizioso programma ci sarà spazio anche per il restauro dei numerosi fontanili e la valorizzazione del sito di archeologia medievale del castello di Cesura, nella frazione di Casaline, tra quelli fondatori della città dell’Aquila, realizzato nel XII secolo a presidio di un collegamento all’epoca altamente strategico ai confini tra regno del sud e Stato della chiesa.
Terre della luna prevede poi l’incontro dei visitatori con i produttori, per renderli partecipi del genius loci, con laboratori e workshop, per favorire l’indotto legato ai prodotti alimentari, personalizzati e brandizzati, che il turista porterà con sé alla fine del viaggio, come il “pane del pastore”, i “formaggi della transumanza”, gli “infusi del bosco”, il “vino della Luna” e il “sapone di Sant’Antonio”.
Prevista infine un’adeguata azione di promozione, la realizzazione di una piattaforma digitale per prenotazioni, informazioni e servizi, l’offerta di un’app mobile per accompagnare il turista durante tutta l’esperienza.

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