Sanità Chieti, USB al fianco dei 13 sindaci: «Stop ai tagli della Asl 2, servono programmazione e tutela del personale»

Sanità Chieti, USB al fianco dei 13 sindaci: «Stop ai tagli della Asl 2, servono programmazione e tutela del personale»
14 Lug 2026

CHIETI – Stop ai tagli lineari, revisione immediata dell’Atto aziendale della Asl 2 Lanciano-Vasto-Chieti e apertura di un tavolo di confronto permanente con la Regione Abruzzo e l’azienda sanitaria. È la richiesta della RSU USB Asl 2 Abruzzo Lanciano-Vasto-Chieti e di USB Pubblico Impiego Sanità – Federazione Abruzzo e Molise, che esprimono pieno sostegno all’appello lanciato lo scorso 10 luglio da tredici sindaci delle aree interne del Sangro-Aventino.

A sottoscrivere l’appello sono i primi cittadini di Casoli, Altino, Roccascalegna, Sant’Eusanio del Sangro, Taranta Peligna, Montenerodomo, Torricella Peligna, Gessopalena, Palena, Lama dei Peligni, Civitella Messer Raimondo, Colledimacine e Lettopalena.

«Le Case della Comunità non si misurano in metri quadrati»

Il sindacato condivide la dura contestazione dei primi cittadini sull’inefficacia del Presidio territoriale assistenziale (Pta) di Casoli e sulla carenza cronica di servizi nelle aree interne.

«Una Casa della Comunità non si misura dai metri quadrati dell’edificio, ma dalla qualità delle prestazioni che è in grado di offrire», si legge nella lettera aperta dei sindaci, richiamata dall’USB.

Secondo il sindacato, senza personale qualificato, una diagnostica efficiente e la necessaria continuità assistenziale, le nuove strutture rischiano di trasformarsi in «vacue cattedrali nel deserto», incapaci di dare risposte concrete ai bisogni degli utenti.

Quindici Case di Comunità ma nessun piano stabile di assunzioni

Al centro della denuncia dell’USB c’è quella che viene definita l’incapacità dei vertici della Asl 2 di armonizzare l’evoluzione dei servizi. L’azienda sanitaria, sottolinea il sindacato, ha attivato sul territorio provinciale 15 Case di Comunità, di cui 4 Hub e 11 Spoke, e 4 Centrali operative territoriali, senza prevedere parallelamente un piano stabile di assunzioni.

Una situazione che, secondo l’organizzazione sindacale, avrebbe determinato «lo stallo totale delle risposte ai cittadini».

«Gli attuali stravolgimenti organizzativi non dipendono da emergenze imprevedibili – denuncia l’USB – ma da macroscopici errori nella programmazione dei fabbisogni». Errori ai quali, secondo il sindacato, i vertici aziendali starebbero cercando di porre rimedio utilizzando i lavoratori come «burattini» da spostare, a seconda delle necessità, da un servizio all’altro per tamponare le falle organizzative.

Il caso degli 80 precari rimasti senza lavoro

Ad aggravare ulteriormente il quadro, secondo l’USB, è l’estromissione di 80 lavoratori precari, avvenuta lo scorso 30 giugno. Lavoratori rimasti senza occupazione nonostante, sostiene il sindacato, la possibilità di procedere alla loro stabilizzazione attraverso quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2026.

La direzione strategica della Asl 2, accusa l’organizzazione sindacale, avrebbe preferito ottenere economie di spesa temporanee a discapito dei servizi, dei cittadini e degli stessi lavoratori, presentando un Piano triennale dei fabbisogni di personale ritenuto «vistosamente incompleto» rispetto alle necessità determinate anche dall’impiego delle risorse del Pnrr.

«Una scelta miope che impoverisce l’assistenza, calpesta i diritti dei lavoratori e azzera la credibilità dell’azienda sanitaria», affermano RSU USB Asl 2 Abruzzo Lanciano-Vasto-Chieti e USB Pubblico Impiego Sanità – Federazione Abruzzo e Molise.

«Confronto subito o la mobilitazione sarà inevitabile»

La richiesta finale è quella di aprire immediatamente un confronto istituzionale permanente con la Asl 2 e la Regione Abruzzo.

«La sanità, in particolare nelle aree interne della provincia di Chieti, si difende investendo nelle professionalità e nell’organizzazione del lavoro», ribadisce il sindacato, che insieme ai sindaci e alle forze sociali chiede l’istituzione immediata di un tavolo permanente.

La conclusione è un avvertimento netto: «La salute dei cittadini e la dignità dei lavoratori non possono essere sacrificate sull’altare di bilanci fallimentari. In assenza di risposte rapide, la mobilitazione sarà inevitabile».


Abruzzo Sera è anche su Whatsapp.
Iscriviti al nostro canale per essere sempre aggiornato.

In primo piano

Il Notaresco ferma L’Aquila, che perde la vetta. A Mosciano finisce 0-0. Andreucci: «Punto conquistato»

Un pareggio sostanzialmente giusto, che lascia però qualche rimpianto alla squadra di Andreucci che forse si sveglia tardi e soprattutto le costa il primato in classifica, riconquistato dal Teramo con un punto di vantaggio.

01 Nov 2026
Consiglio comunale: opposizioni, “Ko della destra aquilana, altro che Rocky”

Dopo la partecipata iniziativa di ieri dove il centrosinistra unito ha chiamato a raccolta la città su un progetto alternativo di governo, oggi i consiglieri comunali di opposizione hanno diramato un duro comunicato stampa in cui mettono in evidenza le crepe nella maggioranza di centrodestra.

30 Ott 2026
Cicloturismo in Abruzzo, un settore in crescita ma restano criticità: il dossier di Bikeitalia

Dalla Costa dei Trabocchi alle aree interne, il turismo su due ruote conquista un peso crescente nell’economia regionale. Un nuovo studio fotografa le opportunità del settore, ma evidenzia anche la necessità di migliorare infrastrutture, collegamenti e servizi per attrarre i visitatori internazionali.

29 Ott 2026

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *