Salvaguardia dei quattro Tribunali abruzzesi: un impegno comune per la giustizia, i territori e il futuro dell’Abruzzo

Salvaguardia dei quattro Tribunali abruzzesi: un impegno comune per la giustizia, i territori e il futuro dell’Abruzzo
18 Ott 2026

Avezzano, Lanciano, Sulmona e Vasto: tutelare i presìdi di giustizia significa difendere i diritti dei cittadini e garantire prospettive di sviluppo alle comunità locali.

Riceviamo e pubblichiamo la lettera dell’Avv.Aurelio Cambise

Desidero rivolgere un sentito ringraziamento al Sindaco di Avezzano, Dott. Gianni Di Pangrazio, alla Regione Abruzzo, al Senatore Michele Fina e a tutte le forze politiche che, con impegno, sensibilità e senso di responsabilità istituzionale, stanno portando avanti la battaglia per la salvaguardia dei quattro Tribunali abruzzesi di Avezzano, Lanciano, Sulmona e Vasto.

Un ringraziamento particolare va a tutti coloro che, al di là delle appartenenze politiche, stanno contribuendo a mantenere alta l’attenzione su una questione fondamentale per il futuro dei nostri territori.

La salvaguardia dei quattro Tribunali non è una battaglia di parte, ma una causa comune che riguarda la tutela dei diritti dei cittadini, l’accessibilità della giustizia, la presenza dello Stato e la difesa di presìdi essenziali di legalità.

I Tribunali di Avezzano, Lanciano, Sulmona e Vasto rappresentano punti di riferimento fondamentali per le rispettive comunità e per un’ampia parte del territorio regionale. La loro presenza garantisce una maggiore prossimità del servizio giustizia ai cittadini, alle imprese e ai professionisti, contribuendo a contenere i disagi e i costi legati agli spostamenti e a rafforzare il rapporto tra istituzioni e territorio.

Immaginiamo cosa sarebbe oggi Avezzano e cosa sarebbe l’intera Marsica senza il Tribunale e la Procura della Repubblica. La perdita di questi presìdi rappresenterebbe un cambiamento profondo per il territorio, con ripercussioni sull’accesso alla giustizia, sulle attività professionali, sull’economia locale e sulla presenza delle istituzioni.

Avezzano occupa una posizione geografica strategica, quale punto di collegamento tra importanti poli come Roma, Pescara e Napoli. Proprio questa collocazione rende ancora più importante preservare il Tribunale e la Procura della Repubblica, garantendo alla Marsica un sistema giudiziario vicino ai cittadini, alle imprese e ai professionisti. La soppressione di questi presìdi comporterebbe maggiori distanze, costi e disagi per l’accesso alla giustizia, con ricadute significative sull’intero territorio.

Il Tribunale e la Procura non sono semplicemente uffici giudiziari: sono presìdi di legalità, punti di riferimento per la tutela dei diritti e istituzioni essenziali per la fiducia dei cittadini nello Stato.

Privare Avezzano e la Marsica di questi presìdi significherebbe indebolire il ruolo del territorio e allontanare la giustizia dalla comunità. La loro salvaguardia deve quindi rappresentare una priorità condivisa, nell’interesse dell’intero Abruzzo.

Un ulteriore elemento di rilievo è rappresentato dalla presenza ad Avezzano, dall’anno accademico 2004/2005, della sede distaccata di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Teramo.

Questa realtà testimonia il legame del territorio con la formazione giuridica e contribuisce alla crescita culturale e professionale delle nuove generazioni. La presenza universitaria, insieme al presidio giudiziario, costituisce un patrimonio da valorizzare, rafforzando il rapporto tra formazione accademica, professioni legali e amministrazione della giustizia.

La salvaguardia del Tribunale di Avezzano si inserisce pertanto in una visione più ampia di sviluppo della Marsica. Allo stesso modo, la tutela degli uffici giudiziari di Lanciano, Sulmona e Vasto risponde all’esigenza di garantire servizi essenziali, prossimità istituzionale e pari attenzione alle comunità abruzzesi.

In questo quadro, ritengo che sia arrivato il momento di avviare seriamente un confronto istituzionale sul progetto della Quinta Provincia abruzzese, valorizzando il ruolo strategico di Avezzano e dell’intero territorio marsicano.

La Marsica, per la sua posizione geografica, la consistenza del territorio, il bacino demografico, il ruolo economico e la presenza di importanti servizi e istituzioni, presenta caratteristiche che meritano un approfondimento concreto e un’attenta valutazione istituzionale.

Il dibattito sulla Quinta Provincia potrebbe rappresentare il primo passo verso l’avvio di un percorso finalizzato all’istituzione della Provincia di Avezzano, aprendo una riflessione concreta sul futuro assetto amministrativo del territorio e sul rafforzamento della sua rappresentanza istituzionale.

Si tratta di un tema che merita di essere affrontato con serietà e lungimiranza, coinvolgendo amministratori locali, Regione, Governo, Parlamento, forze politiche e realtà economiche e sociali del territorio.

L’obiettivo deve essere quello di valorizzare le potenzialità della Marsica, migliorare l’organizzazione dei servizi e riconoscere il ruolo strategico che Avezzano svolge per un’ampia parte dell’Abruzzo interno.

È il momento di aprire un confronto concreto sul futuro istituzionale della Marsica, guardando alla possibile istituzione della Provincia di Avezzano come a un progetto da approfondire e costruire attraverso un percorso condiviso.

Per quanto riguarda i quattro Tribunali abruzzesi, non possiamo accontentarci di soluzioni temporanee e di proroghe successive. È necessario lavorare per una soluzione legislativa definitiva, capace di assicurare stabilità e continuità agli uffici giudiziari e alle rispettive Procure, consentendo una programmazione efficace delle risorse umane, finanziarie e organizzative.

Rivolgo pertanto un appello al Governo, al Parlamento e a tutte le forze politiche affinché proseguano con determinazione il percorso necessario a individuare una soluzione concreta e duratura. È fondamentale che l’impegno istituzionale si traduca in provvedimenti capaci di superare ogni incertezza e di garantire un futuro stabile ai quattro uffici giudiziari.

La questione deve essere affrontata considerando non soltanto gli aspetti organizzativi ed economici, ma anche le esigenze dei cittadini, le caratteristiche dei territori e il principio di una giustizia realmente accessibile.

La collaborazione tra istituzioni, rappresentanti politici, amministratori locali e mondo forense è fondamentale per raggiungere questo obiettivo. Quando si tratta di difendere i diritti dei cittadini e il futuro delle comunità, il dialogo e l’unità d’intenti devono prevalere su ogni divisione.

Rinnovo, pertanto, il mio sincero ringraziamento al Sindaco di Avezzano, Dott. Gianni Di Pangrazio, alla Regione Abruzzo, al Senatore Michele Fina e a tutte le forze politiche e istituzionali che stanno contribuendo a questa importante battaglia.

L’auspicio è che l’impegno condiviso possa condurre rapidamente a un risultato concreto e definitivo per i quattro Tribunali e, al contempo, favorire l’apertura di una nuova fase di riflessione sul futuro amministrativo e istituzionale della Marsica.

La salvaguardia dei quattro Tribunali abruzzesi è una responsabilità condivisa. Difendere questi presìdi significa difendere la giustizia, i territori e il futuro delle nostre comunità. Valorizzare la Marsica significa, inoltre, guardare con ambizione alle opportunità di crescita e al suo possibile futuro istituzionale.

Avv. Aurelio Cambise

 


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