Pronto Soccorso di Pescara, il piano contro sovraffollamento e boarding è già in fase di attuazione

Pronto Soccorso di Pescara, il piano contro sovraffollamento e boarding è già in fase di attuazione
14 Lug 2026

Il provvedimento è l’esito di un percorso avviato nel 2024 con la delibera n. 1217 e proseguito con ulteriori delibere fino alla 1127 del 9 luglio 2026. In corso le procedure di reclutamento del personale necessario all’attivazione dei posti letto previsti.

Il piano approvato dalla ASL di Pescara per il contrasto al sovraffollamento e al fenomeno del boarding nel Pronto Soccorso dell’Ospedale di Pescara non nasce oggi.

La deliberazione n. 1127 del 9 luglio 2026 rappresenta l’esito di un articolato percorso istruttorio e tecnico-organizzativo, sviluppato attraverso successivi provvedimenti, interlocuzioni con la Regione Abruzzo, l’istituzione di uno specifico gruppo di lavoro e il coinvolgimento delle strutture e dei professionisti aziendali interessati. La delibera sostituisce integralmente il precedente provvedimento (n. 813 del 27.05.2026) e costituisce il nuovo testo aziendale di riferimento per l’attuazione delle misure contro il sovraffollamento e il boarding ed è stato condiviso nel suo percorso con la Regione Abruzzo e non necessita di approvazione regionale.

La nuova organizzazione interviene sui diversi fattori che concorrono al sovraffollamento del Pronto Soccorso e prevede l’Admission con Cure Multidisciplinari con 15 posti letto, l’Osservazione Geriatrica e 8 posti letto di Medicina d’Urgenza.

A questi interventi si affiancano misure finalizzate al miglioramento dell’appropriatezza dei ricoveri, al governo delle degenze e alla riduzione delle permanenze evitabili, alla pianificazione precoce delle dimissioni e al rafforzamento dell’integrazione tra ospedale e servizi territoriali.

L’Admission con Cure Multidisciplinari, della durata iniziale di 12 mesi, non costituisce una semplice area di attesa del posto letto, ma avvia la presa in carico clinico-assistenziale del paziente proveniente dal Pronto Soccorso, a cura delle Unità operative di degenza. I risultati saranno verificati attraverso specifici indicatori e sottoposti a monitoraggio costante.

L’attuazione delle misure previste dal provvedimento è già in corso. L’Azienda sta procedendo alle attività di reclutamento del personale medico necessario attraverso le procedure di assunzione e le convocazioni previste. Una volta acquisita la disponibilità del personale, i posti letto potranno essere attivati immediatamente.

I dati relativi agli accessi al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Pescara nel periodo compreso tra gennaio e maggio 2026 hanno evidenziato un numero di accessi minore di poco più 100 unità (119 pazienti) rispetto al 2025. Mentre nel mese di giugno si è registrato un aumento di accessi medi giornaliero di 7 unità rispetto al 2025, che non configura un improvviso picco di accessi. Anche il numero dei pazienti in boarding si è mantenuto sostanzialmente stabile negli ultimi mesi.

«Il sovraffollamento del Pronto Soccorso è un fenomeno complesso, che non può essere affrontato attraverso interventi estemporanei o singole misure – dichiara il Direttore Generale della ASL di Pescara, Dr. Vero Michitelli –. Il provvedimento approvato è il risultato di un lungo e articolato lavoro istruttorio, dell’analisi dei dati e delle criticità organizzative e del confronto tra le diverse professionalità e strutture aziendali coinvolte. Il percorso è stato sviluppato nel tempo e condiviso con la Regione Abruzzo. Abbiamo scelto di intervenire sull’intero percorso del paziente, dall’accesso in Pronto Soccorso alla decisione sul setting assistenziale, dalla gestione dei posti letto alla durata delle degenze, fino alla dimissione e alla continuità assistenziale. Il piano individua responsabilità, obiettivi e strumenti di monitoraggio e verifica dei risultati. È su questi risultati che l’Azienda misurerà l’efficacia del percorso intrapreso».

«Il fenomeno del boarding presso il Presidio Ospedaliero di Pescara – afferma il Direttore Sanitario aziendale, Dr. Rossano Di Luzio – è riconducibile principalmente a due fattori: un tasso di ospedalizzazione dal Pronto Soccorso superiore ai valori di riferimento registrati a livello regionale e nazionale e una ridotta disponibilità di posti letto nelle Unità Operative dell’area medica, determinata anche da tempi medi di degenza superiori ai valori di riferimento. Il provvedimento adottato dall’Azienda interviene in maniera organica su entrambi questi aspetti, attraverso misure finalizzate a migliorare l’appropriatezza dei ricoveri e, al tempo stesso, a governare la durata delle degenze e favorire una maggiore disponibilità di posti letto».


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