Il mondo del calcio, non solo in Abruzzo ma in tutta Italia, piange la scomparsa dell’amato l’allenatore Claudio Tobia, classe 1943. Nella notte, all’età di quasi 80 anni, Tobia ha lasciato questo mondo dopo aver affrontato diverse problematiche di salute. Nato in Abruzzo ma praticamente adottato da Terni, tanto da guadagnarsi affettuosamente il soprannome di ‘lu cinghiale’, Tobia ha lasciato un segno indelebile nel calcio italiano.
La sua carriera da allenatore è stata ricca di successi e riconoscimenti. Con ben nove panchine in Serie A alla guida dell’Avellino, Tobia ha dimostrato la sua abilità e la sua passione per il gioco. Le sue esperienze a Terni, Catanzaro e Reggio Calabria sono state fondamentali per la sua carriera, segnando tappe importanti che lo hanno reso un punto di riferimento nel panorama calcistico nazionale.
Nel 1981-82, chiamato ad Avellino come secondo di Luis Vinicio, Tobia ha avuto l’occasione di esordire in Serie A, collezionando ben 9 panchine. Memorabile rimane la vittoria per 3-0 contro il Napoli nella sua prima partita alla guida della squadra.
Ma prima di diventare un allenatore di successo, Tobia ha anche calcato i campi da gioco come calciatore, con ben 335 partite tra i professionisti. Ha iniziato la sua carriera al Chieti nella stagione 1964-65, dopo essersi formato nelle giovanili del Pescara e aver esordito anche in Serie C. L’Aquila è stata un’altra tappa importante della sua carriera da giocatore, dove si è distinto come centrocampista.
Dopo il ritiro, Tobia si è stabilito in Umbria, allenando squadre dilettantistiche del territorio fino ai tempi recenti. Con la Ternana ha collezionato ben 124 panchine tra Serie B, Serie C1, Serie C2 e Serie D, diventando il secondo allenatore con più presenze nella storia del club umbro.
Alla notizia della sua scomparsa, la Ternana ha espresso il proprio cordoglio attraverso i canali ufficiali, mentre la famiglia ha ricevuto le condoglianze anche da Palazzo Spada. “Con Claudio Tobia se ne va un pezzo importante della storia del calcio ternano”, ha commentato l’assessore allo sport Marco Schenardi. I funerali si terranno lunedì pomeriggio presso la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista a Marsciano.
Numerosi sono stati i messaggi di cordoglio provenienti da esponenti del mondo del calcio. Tra i primi ad esprimere il proprio dolore, il Catanzaro, che ha ricordato Tobia come il tecnico che portò le Aquile in Serie B nella stagione 1986/87. Anche a Caserta il suo ricordo è stato caloroso, con la Casertana FC che lo ha definito un “simbolo di un calcio fatto di valori, rispetto e tanto lavoro”. Con la sua scomparsa, il calcio italiano perde una delle sue figure più amate e rispettate. Ciao, mister Tobia.
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Mi dispiace. Dopo Bruno Pace se ne va da questo mondo Claudio Tobia, un altro riferimento del calcio pescarese di quando giocavo a pallone nella categoria Pulcino, nell’Anteo di Gustavo, assieme a Cupido, Pattara, Camiscione ed altri.