di Alessandro Tettamanti
Inizia con un punto, con lo stesso risultato dei 90minuti di Coppa Italia (2-2), l’esordio in trasferta dell’Aquila 1927 in questo terzo campionato di Serie D.
Un pareggio contro l’Atletico Ascoli, giusto, ma che all’Aquila sta stretto, visto che era riuscita a passare due volte in vantaggio con Di Renzo, che dopo la prima rete al 12′ – raggiunto da Sardo al 29′ – era riuscito, con un eurogol, a realizzare l’1-2 a fine primo tempo, in un momento topico della partita.
Nel secondo tempo L’Aquila ha gestito, bene, addormentando un po’ il gioco e tirandosi indietro, con Pochesci che sceglie di mettersi a specchio e passare al 3-5-2 (5-3-2 in fase difensiva) cambiando tutta la linea offensiva e facendo entrare Ndoje, Casella e Coregliano per Saparacello, Banegas e Di Renzo.
Quando tutto sembrava presagire alla vittoria, a nove minuti dal termine, è arrivato il secondo (gran) gol del 2005 Sardo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, con qualche automatismo che non funziona nella difesa rossoblù, la palla che esce e il tiro dell’attaccante che finisce sotto l’incrocio.
Negli ultimi minuti l’Atletico Ascoli sembra aver qualcosina in più ma Michielin protegge i pali senza troppa difficoltà.
Era partita benissimo la squadra del capoluogo abruzzese in cui Pochesci ha confermato il 3-4-1-2 cambiando, rispetto alla Coppa solo Astemio (infortunato) per Cioffredi e Mantini per Zampa (acciaccato in panchina).
Con l’Atetlico che all’inizio è apparso addirittura intimorito dal pressing alto e cattivo dei giocatori offensivi rossoblù, che ha portato al primo gol Di Renzo: rimessa laterale battuta da Trifelli (buona prestazione la sua), velo di Sparacello sulla sinistra – dove L’Aquila ha sfondato per tutto il primo tempo – il nove difende la posizione col corpo aggirando la marcatura di De Santis e la mette alle spalle di Di Giorgio.
Un gran feeling quello di Di Renzo con Sparacello dovuto anche al fatto che i due giocavano insieme già al Roma city due anni fa. Banegas invece si è dato da fare nel nuovo ruolo che lo vuole più centrale, ma senza riuscire a spiccare. “Il Pocho gioca dove vuole”, ribadirà Pochesci negli spogliatoi, ed effettivamente l’argentino parte spesso largo sulla destra, come piace a lui, ma è più una pedina del gioco e non il finalizzatore che, una volta che ha spazio, partendo dall’esterno si accentra e fa gol.
Il pareggio dell’Ascoli è arrivato con Sardo che ha ripreso una ribattuta dopo un grande intervento di Michielin e l’ha messa sotto l’incrocio al termine di una ripartenza che aveva visto L’Aquila scoperta sulla sinistra.
L’Atletico Ascoli si conferma ancora una volta bestia nera dell’Aquila che alla fine dal Del duca esce con un punto, il primo della stagione. Domenica prossima si ricomincia allo stadio Gran Sasso contro il San Marino.
POCHESCI: RAMMARICO PER IL RISULTATO, BUONA LA PRESTAZIONE
E’ un Pochesci poco contento quello che scende negli spogliatoi del Del Duca: “Ho più di qualche rammarico perché quando vai in vantaggio due volte in trasferta la devi portare a casa”, le parole del tecnico aquilano che ricorda di come l’Atletico Ascoli sia una delle squadre favorite per la vittoria finale.
“Sono passato al 3-5-2 perché nel secondo tempo, con i cambi , il loro numero 10 ci ha messo in difficoltà e allora mi sono messo a specchio con due giocatori veloci, che potevano far male ma non ci siamo riusciti. Va anche detto che non mi risulta che l’Ascoli ci abbia schiacciato, il 2-2 è stato frutto di un peisodio”.
“Era una partenza difficile su un campo importante – continua Pochesci – sono contento come siamo partiti cattivi con il pressing, li abbiamo messi in difficoltà. Ci accontentiamo, ma mi dispiace per i tifosi che sono venuti a vederci, domenica gli dedicheremo la vittoria perché quando vediamo anche una sola bandiera dobbiamo dare il massiamo e oggi ne ho viste 300 di persone. Siamo in debito con la curva”.
IL TABELLINO
ATLETICO ASCOLI – L’AQUILA 2-2
RETI Di Renzo al 12’ e al 42’, Sardo al 29’ pt e al 36’ st
ATLETICO ASCOLI: Di Giorgio; Mazzarani, De Santis, Nonni (Feltrin dal 23’ st); Bucco, Forgione (Minicucci dal 13’ st), Vechiarello, Coppola (Muro dal 13’ st), Sardo; Belloni (Di Dio dal 30’ st), Maio (Galbiati, Di Dio, Camilloni, D’Alessandro, Antoniazzi, Carbone). All: Seccardini.
L’AQUILA: Michielin; Tomas, Scognamiglio, Brunetti; Cioffredi (Lombardi dal 45’ st), Buchel, Mantini, Trifelli; Banegas (Corigliano dal 26’ st); Sparacello (Carella dal 13’ st), Di Renzo (Ndoye dal 29’ st). (Pareiko, Tavcar, Zampa, Ruggiero, Tondi). All: Pochesci.
ARBITRO Di Pama di Cassino (Rotatori di Ciampino, Tundo di Roma 2).
NOTE ammoniti De Santis, Di Renzo
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