Di fronte a un continuo allargamento della guerra e al pericolo di escalation anche nucleare l’assemblea per
la pace dell’Aquila aderisce alla mobilitazione di EUROPE FOR PEACE e chiede alle organizzazioni della
società civile, ai gruppi di cittadini, alle Amministrazioni di mobilitarsi. Lo si potrà fare aderendo alla
manifestazione che si terrà a L’Aquila il 24 febbraio, o comunque promuovendo nel territorio momenti di
Pace, Presidi e sit-in di fronte ai Municipi, Assemblee, momenti di silenzio e preghiera.
L’OMBRA DELLA GUERRA ATOMICA SI STENDE SUL MONDO
La minaccia nucleare incombe sul mondo. È responsabilità e dovere degli stati e dei popoli fermare questa
follia. L’umanità ed il pianeta non possono accettare che le contese si risolvano con i conflitti armati. La
guerra ha conseguenze globali: è la principale causa delle crisi alimentari mondiali, ancor più disastrose in
Africa e Oriente, incide sul caro-vita, sulle fasce sociali più povere e deboli, determina scelte nefaste per il
clima e la vita del pianeta. La guerra ingoia tutto e blocca la speranza di un avvenire più equo e sostenibile
per le generazioni future. METTIAMO AL BANDO TUTTE LE ARMI NUCLEARI
QUESTA GUERRA VA FERMATA SUBITO
L’inaccettabile invasione dell’Ucraina da parte della Russia ha riportato nel cuore dell’Europa la guerra che
si avvia a diventare un conflitto globale tra blocchi militari con drammatiche conseguenze per la vita e il futuro
dei popoli ucraino, russo e dell’Europa intera. Siamo vicini e solidali con la popolazione colpita, con i profughi,
con i rifugiati costretti a fuggire, ad abbandonare le proprie case, il proprio lavoro, vittime di bombardamenti,
violenze, discriminazioni, stupri, torture. Rispettiamo la resistenza ucraina ma sosteniamo convintamente chi
rifiuta la logica della guerra e sceglie la nonviolenza.
CESSATE IL FUOCO SUBITO, NEGOZIATO PER LA PACE!
L’Italia, l’Unione Europea e gli stati membri, gli USA, le Nazioni Unite devono assumersi la responsabilità del
negoziato per fermare l’escalation e raggiungere l’immediato cessate il fuoco. È urgente lavorare ad una
soluzione politica del conflitto, mettendo in campo tutte le risorse e i mezzi della diplomazia al fine di far
prevalere il rispetto del diritto internazionale, portando al tavolo del negoziato i rappresentanti dei governi di
Kiev e di Mosca, assieme a tutti gli attori necessari per trovare una pace giusta. Insieme con Papa Francesco
diciamo: “Tacciano le armi e si cerchino le condizioni per avviare negoziati capaci di condurre a soluzioni non
imposte con la forza, ma concordate, giuste e stabili”.
L’UMANITÀ ED IL PIANETA DEVONO LIBERARSI DALLA GUERRA.
Chiediamo al Segretario Generale delle Nazioni Unite di convocare urgentemente una Conferenza
Internazionale per la pace, per ristabilire il rispetto del diritto internazionale, per garantire la sicurezza
reciproca e impegnare tutti gli Stati ad eliminare le armi nucleari, ridurre la spesa militare in favore di
investimenti per combattere le povertà e di finanziamenti per l’economia disarmata, per la transizione
ecologica, per il lavoro dignitoso. L’ONU CONVOCHI UNA CONFERENZA INTERNAZIONALE DI PACE
OCCORRE GARANTIRE LA SICUREZZA CONDIVISA.
Le guerre e le armi puntano alla vittoria sul nemico ma non portano alla pace: tendono a diventare permanenti
ed a causare solo nuove sofferenze per le popolazioni. Non esiste guerra giusta, solo la pace è giusta. La
guerra la fanno gli eserciti, la pace la fanno i popoli.
L’ITALIA RIPUDIA LA GUERRA COME STRUMENTO DI OFFESA ALLA LIBERTÀ DEGLI ALTRI POPOLI E COME
MEZZO DI RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE INTERNAZIONALI. Art. 11 della Costituzione.
L’Italia, la Costituzione, la società civile ripudiano la guerra. Insieme esigiamo che le nostre
istituzioni assumano questa agenda di pace e operino in ogni sede europea ed internazionale
per la sua piena affermazione. Chiediamo che i fondi per le spese militari siano destinati alle
popolazioni vittime del terremoto in Turchia e Siria.
Venerdì 24 febbraio, ore 18.30 – L’Aquila, piazza Regina Margherita
Assemblea L’Aquila per la Pace
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