Un’avventura on the road nel cuore verde d’Italia, tra borghi antichi, panorami mozzafiato e la magia del grande schermo.
Spesso si pensa a piccoli borghi arroccati e parchi naturali come mete ideali per evadere dalla routine. Questa volta, però, vi portiamo alla scoperta dell’Abruzzo in camper, un’esperienza che rivela paesaggi sorprendenti. Un tour che tocca luoghi iconici e angoli segreti, molti dei quali resi celebri dal cinema. Sapevate che l’Abruzzo è stato un set naturale per oltre 40 produzioni tra cinema e TV? Campo Imperatore, con le sue praterie e canyon, ha ospitato le celebri scene di “Lo Chiamavano Trinità” nel lontano 1971. Ma non solo: borghi come Rocca Calascio, Castelvecchio Calvisio e Castel del Monte hanno fatto da sfondo a capolavori come “Lady Hawke”, “Il Nome della Rosa”, “The American” e “In viaggio con la sposa”. Un’occasione unica per camminare sui passi dei vostri attori preferiti, immersi in scenari da film.
Il viaggio inizia nel Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga. Per raggiungere le vette, si può optare per la Funivia del Gran Sasso da Fonte Cerreto (ogni 30 minuti, €13,00 a/r nei festivi), lasciando il camper nell’ampio parcheggio sottostante il Camping Funivia del Gran Sasso. Per chi ama l’autenticità, il Camping Funivia del Gran Sasso, attivo dal 1974, offre un’oasi di pace a soli 100 metri dalla funivia, con la gentilezza della titolare e la spartanità della struttura.
A Fonte Cerreto si trova il Laboratorio Nazionale di Fisica Nucleare, mentre sulla sommità di Campo Imperatore ha sede l’Osservatorio Astronomico d’Abruzzo. Entrambi sono visitabili su appuntamento. Per chi preferisce salire con il proprio mezzo, la strada panoramica per Campo Imperatore è un’esperienza fantastica, soprattutto di lunedì quando è quasi deserta. La sosta alla sommità, dietro al vecchio albergo, costa €10,00 al giorno senza servizi, ma con una piccola fontanella nascosta per gli ambulanti. Da qui partono numerose escursioni verso l’Osservatorio e i rifugi, o lungo i tratturi, antiche vie dei pastori oggi recuperate per il trekking e le passeggiate a cavallo.
Scendendo da Campo Imperatore, imboccando le indicazioni per Castel del Monte, si entra in un paesaggio di praterie, gole e cime. Una sosta imperdibile è alle Macellerie in località Madonnina, presso il Ristoro Mucciante, una vera e propria “Sagra degli Arrosticini”. Qui si acquista la carne e la si cucina personalmente sui bracieri messi a disposizione all’esterno. È possibile anche sostare in camper per la notte in libera nel prato adiacente. Si consiglia di arrivare con scorte d’acqua e il serbatoio del WC vuoto, poiché i servizi sono assenti e la copertura cellulare quasi inesistente. Qui la natura è sovrana, con greggi di pecore, cavalli e vacche che pascolano liberamente, offrendo colori, profumi di erbe selvatiche e silenzi indimenticabili.
Castel del Monte, noto come il “Borgo dei Pastori”, è un centro fortificato immerso tra i monti. La pastorizia e la transumanza (riconosciuta bene immateriale dall’UNESCO nel 2019) sono sempre state le attività principali. Il borgo è un vero e proprio Museo Diffuso, dove è possibile visitare il forno comunitario, la casa del pastore e la casa di una famiglia d’altri tempi, rivivendo la vita degli abitanti. Da vedere la Torre (ex avvistamento, ora campanaria), la Chiesa di San Marco con lo stemma del 1435 e la Chiesa della Madonna del Suffragio con l’antica statua della Vergine. Il teatro comunale è intitolato a un pastore-poeta che imparò a leggere e scrivere da solo. La sosta in camper è consigliata nel piccolo parcheggio del campo sportivo.
Calascio e Rocca Calascio sono tappe classiche per chi visita l’Abruzzo in camper. Qui si ergono i resti del castello più alto degli Appennini (1520 mt), che domina Campo Imperatore e il Gran Sasso. Costruito attorno all’anno 1000 per comunicare con la costa adriatica tramite torce e specchi, fu distrutto e ricostruito dopo il terremoto del 1436. Un nuovo sisma nel 1703 portò alla ricostruzione del borgo più a valle, lasciando il castello in rovina. Calascio ha subito un forte spopolamento, arrivando a zero abitanti nel 1957, per poi risalire a circa 130 oggi. Le sue viuzze ciottolate e a gradoni, con scritte degli anni ’50 sui muri, raccontano una storia affascinante.
La Rocca di Calascio, simbolo dell’Abruzzo, dista 3 km da Calascio con un dislivello di 200 m, ma il panorama dalle sue mura ripaga ampiamente la camminata. Le visite sono gratuite. Castello e borgo sono celebri per le scene de “Il Nome della Rosa” e “Lady Hawke”. Da non perdere la Chiesa di Santa Maria della Pietà, appena oltre la rocca, probabilmente un antico luogo di pellegrinaggio. Per il camper, si può parcheggiare lungo i viali alberati di Calascio; la Rocca è raggiungibile solo a piedi.
Castelvecchio Calvisio, borgo di origine tardo romana, si erge su un colle con la sua struttura fortificata, fatta di viuzze strette, archi e gradinate che collegano le antiche “case-mura”. Da visitare la Chiesa di San Cipriano, con antichissime origini, e il Palazzo del Capitano con il simbolo della mezzaluna saracena sul portale. La sosta in camper è limitata a 5 mezzi in un piccolo parcheggio sulla SP per Calascio.
Spostandosi di circa 65 km, dal Parco Nazionale del Gran Sasso e della Laga si arriva nella Marsica abruzzese, nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Qui la natura regna sovrana, con valli, gole, fiumi come Sagittario e Sangro, laghi e montagne, e la presenza di cervi, lupi e orsi marsicani.
Le Gole del Sagittario, sulla strada da Anversa al Lago di Scanno, sono un canyon spettacolare con acque cristalline, un’Oasi di Riserva Naturale Regionale WWF. Offrono ottime escursioni grazie a una sentieristica ben organizzata. L’area sosta camper ad Anversa è stata chiusa; si può sostare di giorno nel parcheggio di Via Colonna in paese. Per la notte, si suggerisce l’agriturismo La Porta dei Parchi e l’utilizzo di e-bike o scooter per raggiungere le Gole.
Il Lago di Scanno, di origine glaciale, visto dall’alto ha una forma di cuore ed è perfetto per una sosta rilassante. Scanno, il “paese dei fotografi”, è un borgo arroccato che sembra un presepe, con i suoi vicoli e scalinate che offrono scorci fotografici unici. È considerato uno dei borghi più belli d’Abruzzo. Da vedere la Fontana del Sarracco con le sue 5 cannelle e effigie che rappresentano i diversi ceti sociali. Non mancate di assaggiare il “Pan dell’Orso”, dolce tipico locale, e i mostaccioli o i biscotti di prati verdi presso la pasticceria Rosati Liliana. A Scanno, un parcheggio autorizzato per pullman e camper si trova alla base del centro storico (Via Paliano). Recentemente ha aperto una nuova area sosta a pagamento tra il lago e il borgo, con servizi essenziali e pozzetto di scarico, raggiungibile anche con apecar turistico.
Proseguendo nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, si entra in una delle zone naturalistiche meglio preservate d’Italia. Pescasseroli, unico borgo pianeggiante del tour, offre turismo tutto l’anno, con piste da sci in inverno e passeggiate estive. Nel centro storico, semplice ma curato, si possono visitare la casa natale di Benedetto Croce e l’Oasi Faunistica del Parco, una sorta di parco in miniatura che ospita esemplari di fauna selvatica non recuperabili in natura. Per la sosta camper, ci sono diverse opzioni, tra cui l’area sosta S. Andrea sulla S.S. Marsicana e la più conosciuta Pescasserolandia nel piazzale della cabinovia.
L’ultimo borgo di questa classifica, il più a sud del tour, è Barrea. Dal 1067 domina la piana fino a Villetta Barrea e Civitella Alfedena, che si trovano sul lato opposto del Lago di Barrea. È riconosciuto come “Comunità Ospitale dei Borghi più belli d’Italia” e il suo centro storico è un altro esempio delle fortificazioni abruzzesi, con resti imponenti di mura e un castello con torre di avvistamento. Il panorama sull’invaso artificiale è spettacolare, con le acque turchesi contornate dal verde dei prati e dei boschi, o dai colori caldi del foliage autunnale.
A Barrea, oltre a splendidi scorci fotografici (come una finestra-balcone che si affaccia sulla gola del Sangro), si possono fare acquisti alimentari nelle botteghe e chiacchierare con la gente locale. Il lago offre due lidi attrezzati per la balneazione, con acque definite tra le più pure e limpide dell’Abruzzo. Da visitare l’Antiquarium, dedicato alla Civiltà Safina, e il Museo dei pipistrelli. Il Castello Monumentale offre la migliore vista sul lago. A Civitella Barrea si trova il Museo della Transumanza (aperto nei festivi) e a Civitella Alfedena il Museo del Lupo, il primo in Italia dedicato al Lupo Appenninico e alla Lince. Per la sosta a Barrea, è consigliata l’Area Sosta Camper Barrea, alla base del borgo e a due passi dal lago. Qui si possono incontrare Maria e Roberto, ex camperisti, che offrono informazioni sul territorio e gestiscono la Trattoria del Forestiero, dove assaporare piatti semplici e genuini.
L’area sosta camper è aperta tutto l’anno, offrendo la possibilità di visitare questa parte d’Abruzzo anche a settembre, quando i cervi vanno in amore e i loro bramiti riempiono l’aria. Non è raro incontrarli liberamente lungo le strade o nei sentieri.
Per chiudere in bellezza questo viaggio abruzzese, non possiamo non menzionare due città che rappresentano il cuore e la storia della regione.
L’Aquila: Capitale dell’Abruzzo e designata Capitale Italiana della Cultura per il 2026, L’Aquila si erge a 721 metri sul livello del mare, incastonata tra le maestose catene del Sirente e del Velino e la grandezza del Gran Sasso d’Italia. Fondata nel 1254 dall’unione di 99 castelli, la città vanta un centro storico di rara bellezza, con architetture rinascimentali e medievali. Imperdibili la suggestiva Fontana delle 99 Cannelle, la magnifica Basilica di Santa Maria di Collemaggio e l’imponente Forte Spagnolo. Nonostante le ferite del passato, L’Aquila sta rinascendo, mostrando una resilienza e una bellezza che meritano di essere scoperte. Il Capoluogo regionale ha tre aree di sosta gratuita il Via Strinella e Porta Napoli in prossimità del Centro Storico ed una il località Carrefour vicino al casello dell’Aquila Est
Sulmona: Situata nella Valle Peligna, Sulmona è una città dal fascino antico, celebre per i suoi confetti e per aver dato i natali al poeta Ovidio. Il suo centro storico è un gioiello, con l’imponente Acquedotto Medievale che attraversa la piazza principale, Piazza Garibaldi, dove ogni anno si tiene la Giostra Cavalleresca. Da visitare la Cattedrale di San Panfilo, il Complesso della Santissima Annunziata con la sua chiesa e il palazzo storico, e le numerose botteghe artigiane dove potrete acquistare i famosi confetti in tutte le loro varianti e colori. Sulmona è un crocevia di storia, arte e sapori, una tappa che arricchisce ogni itinerario abruzzese.
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