L’Aquila batte 2-0 la capolista Campobasso accorciando a meno due punti, con i gol argentini, arrivati entrambe nella ripresa, del subentrato Alessandro e del 10 Banegas che trova il suo 12esimo sigillo personale nei minuti di recupero.
Una soddisfazione per il popolo rossoblù che sancisce, una volta per tutte che L’Aquila può e deve giocarsela fino in fondo con le altre tre contendenti, conscia di aver guadagnato sei punti proprio contro i diretti concorrenti molisani, raggiunti adesso al primo posto dalla Sambenedettese, mentre l’Avezzano rimane attaccato al gruppo delle prime battendo il Vasto Girardi .
Tre punti meritati per gli uomini di Cappellacci contro un Campobasso che ha disputato una prova apparsa sotto tono nel complesso con un’occasione per tempo che non è bastata ai molisani, che dopo l’1-0 arrivato al 59’, non sono riusciti ad avere sufficiente lucidità per creare le condizioni del pareggio, anche grazie all’ennesima prova positiva della difesa rossoblù che ritrova il clean shit anche grazie all’ottima prestazione del suo estremo Michielin . Ma non solo: entrambi i gol infatti sono arrivati su assist di difensori: quello di Bellardinelli che si è proposto con un taglio e, servito da Origlio, ha fatto arrivare la palla ad Alessandro; e quello di Alessandretti che al 95’ ha ricordato Cannavaro negli ultimi minuti contro la Germania ai mondiali 2006 (“Cannavaro, ancora Cannavaro”) , anticipando l’avversario e andando in campo aperto fino al limite dell’area dove ha perfettamente servito il Pocho che non poteva sbagliare.
Cappellacci poi ci ha messo del suo in difesa inserendo un altro uomo nella linea dopo il gol del vantaggio, facendo esordire il centrale 2000 Modesti autore di una buona prima prova. Effetti positivi di un mercato che ha fornito nuove valide opzioni anche in panchina (nel finale dentro bene anche Orsi) e solide realtà tra i titolari come quella di Origlio. Manca sempre qualcosa nel settore offensivo dove un altro nuovo arrivo, Marcheggiani si sacrifica e fa bene, senza riuscire però ancora a sbloccarsi.
Resta un campionato strano in cui una formazione come L’Aquila può pareggiare una domenica a Monterotondo e battere per 2-0 la domenica dopo la capolista che a sua volta domenica scorsa aveva lasciato per strada due punti in casa contro l’Atletico Ascoli.
“La mia sensazione è che la squadra si esalti in casa col gran pubblico e tende ad ammosciarsi nei campi più periferici dove andiamo” dirà Cappellacci a fine gara. 4mila infatti gli spettatori presenti (500 dal Molise) con gran coreografia iniziale da parte della curva. Ma è l’effetto bolgia la caratteristica peculiare del Gran Sasso che si sta sperimentando per la prima volta con grandi e continuative cornici di pubblico, in una stagione in cui L’Aquila 1927 si sta giocando la terza serie nazionale dopo anni nelle retrovie.
LA CRONACA
Nella formazione iniziale Cappellacci sposta Giuliodori più avanti, a mezz’ala, e rispetto a Monterotondo schiera Del Pinto (diffidato), confermando Mandrelli a terzino destro e lasciando Angiulli in panca insieme a Ouali. Fuori ruolo, alto a sinistra, ancora una volta, Costa Ferreiro che lascerà il posto dall’inizio del secondo tempo ad Alessandro.
Al 6’ uscita sbagliata dell’Aquila con Michielin che riceve da Alessandretti e coi piedi rinvia male, la palla finisce a Maldonato che tira, para il portiere aquilano.
Al 9’ brutto fallo di Bonacchi su Giuliodori in anticipo. L’arbitro non estrae il cartellino confermando l’attitudine stagionale della categoria a lasciar correre.
Al 13’ L’Aquila batte il primo angolo con il sinistro di Banegas dalla bandierina destra.
Al 15’ ancora L’Aquila: Mandrelli va al cross dopo un’azione prolungata sviluppatasi sulla destra, arriva Origlio di testa ma il portiere para .
Al 18’ Mandrelli si fa superare, Michielin non esce ma atende e poi para il tiro di Lombari.
28′ Bell azione dell’Aquila con Banegas che serve il taglio per Marcheggiani, ma la combinazione non riesce per un tempo di gioco
33’ Origlio commette fallo, ed è il primo ammonito per L’Aquila
35’ Giludori devastante a destra, combinazione con Banegas che va al tiro da fuori, ma è debole.
41’ contatto sospetto tra Esposito e Banegas in area id rigore, l’arbitro non concede la massima punizione
42’ Occasionissima per L’Aquila con Banegas che tira da dentro l’area ma la palla viene respinta sulla linea da Pacillo, il cui intervento vale quanto un gol, poi sulla ribattuta ci prova Origlio, ma niente di fatto.
L’Aquila torna in campo con Alessandro al posto di Costa Ferreira segno di una prova quella del portoghese che non ha convinto Mister Cappellacci (“lì fa fatica “ dirà in conferenza stampa).
Non succede un granché per tutta la parte iniziale.
Al 57’ escono Giuliodori e Del Pinto per Ouali ed Angiulli.
Due minuti dopo il gol dell’Aquila con Alessandro che riceve da Bellardinelli, fa uno slalom in area di rigore e con un colpo da biliardo incrocia sul secondo palo.
Al 62’ il primo angolo per il Campobasso che arriverà a batterne quattro. L’Aquila infatti arretra il baricentro lasciando il possesso ai molisani che al 66’ vanno vicini al gol con Abonckelet (buona la sua prova) che di testa la indirizza in fin di palo con un grande Michielin che in tuffo la mette in corner.
Cappellacci capisce che L’Aquila sta soffrendo e senza troppi fronzoli al 72′ inserisce un difensore centrale, Modesti, al posto della punta Marcheggiani passando a cinque in difesa. La scelta gli da ragione perché fino alla fine il Campobasso non riuscirà a creare occasioni da rete subendo il gol con una ripartenza inventata da Alessandretti che serve Banegas per la rete del definitivo 2-0.
Da annotare prima di allora l’entrata i campo al 84’ di Orsi al posto di Mandrelli e il finale thriller con protagonisti nell’ultma azione Ouali e Chrysovergis. Il molisano fa un fallaccio all’under rossoblù che reagisce innescando un parapiglia che porterà all’espulsione di entrambe.
CAPPELLACCI: “PARTITA SOFFERTA”
Mister Cappellacci a fine gara parla di unz “partita sofferta senza grande spettacolo da ambo le parti”. “Dobbiamo giocare meglio” – ha aggiunto poi il Mister mai soddisfatto – e creare più palle gol”. “Questo è un campionato livellato per la bravura di quelli che stanno sotto o per la non straordinarietà di quelle che stanno sopra. La mia sensazione è che questa squadra is esalta in casa con la bolgia del Gran Sasso e si ammoscia nei campi più periferici”.
Le pagelle di L’Aquila Campobasso. Bellardinelli, Michielin e Alessandretti migliori in campo
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