Alcuni testimoni hanno raccontato ad Abruzzosera che ieri sera intorno le 23, all’inizio di corso Vittorio Emanuele, lato ‘Fontana Luminosa’, nel pieno centro dell’Aquila, c’è stato un intervento repressivo dei Carabinieri su un uomo che ha richiamato la pubblica attenzione per l’utilizzo abbondante del taser.
L’uomo, sulla quarantina, sarebbe sembrato in stato confusionale. I carabinieri sarebbero intervenuti per il fermo, ma l’uomo avrebbe opposto resistenza perché non voleva farsi caricare nell’auto. In un primo momento sembrava che la situazione fosse comunque sotto controllo da parte dei Carabinieri che stavano gestendo senza particolari problemi l’intervento.
“All’ imporvviso però sono partite molte scariche di taser, prima mentre l’uomo era in piedi – racconta un testimone – poi sono continuate anche quando l’uomo era a terra fino a farlo gridare ‘basta’. La scena è avvenuta di fonte molte persone tra cui famiglie con i figli ancora in giro visto l’ora e il periodo ancora di vacanza dalle scuole. Sono ancora sconvolto dalla violenza di quello che ho visto – continua il testimone – la gente era incredula, a mio parere l’ulitzzo del taser è stato completamente spropositato visto che gli agenti, intervenuti almeno in tre, sarebbero stati in grado di contenere l’uomo , esile, anche senza. Mi spaventa l’idea che un’arma del genere possa essere utilizzata su di me”.
L’uomo infine sarebbe stato preso in carico dagli uomini dell’Arma. Al momento non si conoscono i motivi dell’intervento, ma alcune fonti parlano di una precedente tentativo di aggressione dell’uomo verso una donna.
Il Taser è una “pistola elettrica”, un dispositivo cioè che spara elettricità con il fine di immobilizzare il soggetto che riceve la scarica. L’arma è considerata non letale, eppure sul suo utilizzo ci sono molte critiche per esempio da associazioni come Antigone che trova “impropria” proprio la classificazione “non letale” in quanto il taser “non è mortale se la persona colpita sta bene, ma se si hanno problemi cardiologici o neurologici può determinare effetti fatali”.
In Italia i taser in dotazione alle forze dell’ordine sono circa 5mila, all’Aquila sono in dotazione da maggio 2022.
Eppure in città finora non si aveva mai avuto notizia di interventi precedenti delle forze dell’ordine con taser.
Proprio nell’ultimo anno all’Aquila il tema ‘sicurezza’ in centro si è fatto più importante di fronte a episodi di microcriminalità registratesi in alcune zone, nell’ambito in particolare dello spaccio di sostanze. Tema che è entrato anche nella sfera politica con l’Amministrazione che ha annunciato il percorso per l’installazione di quasi, ulteriori, 900 telecamere sul territorio comunale.
Molto diffuso anche l’utilizzo del Daspo urbano in particolare a carico di giovanissimi, mentre parte dell’opposizione e i movimenti legati alla sinistra presenti in città, contestano l’approccio securitario dell’Amministrazione e l’idea di città considerata da alcuni “antisociale” sul centro storico, insieme all’insufficienza di misure incisive nella sfera sociale, in particolare come misure di prevenzione, nel contesto generale di ampie diseguaglianze economiche e povertà educativa.
A.T.
IL COMUNICATO DEL NUOVO SINDACATO DEI CARABINIERI
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