Domenica 8 febbraio alle 17:30, al centro civico di Paganica, sarà presentato La felicità è accanto a te, il nuovo libro di poesie di Flavio Tursini, pubblicato da Daimon Edizioni. La serata, promossa dalla Pro Loco di Paganica, porterà al pubblico una raccolta già apprezzata per la sua capacità di intrecciare fragilità, memoria e speranza attraverso una scrittura limpida e profondamente emotiva.
La poesia di Tursini illumina i gesti minimi e i dettagli della quotidianità, trasformandoli in immagini poetiche capaci di restituire la forza silenziosa delle emozioni umane. Alla presentazione dialogheranno con l’autore Giustino Parisse — prefatore del volume — e Alessandra Prospero, editrice. Le letture saranno affidate a Federico Del Monaco, che accompagnerà il pubblico dentro la voce poetica dell’autore.
L’evento nasce grazie alla collaborazione di numerose realtà del territorio: ASBUC Paganica e S. Gregorio, Parrocchia Santa Maria Assunta Paganica, Banda di Paganica, Gruppo Alpini Paganica, Comitato Madonna D’Appari, Centro Sociale Anziani Paganica, Coro della Portella, La Riga di Mezzo, Associazione Culturale La Fenice, e VAS – Volontari Abruzzesi Sangue. Una rete viva che testimonia la volontà della comunità di sostenere la cultura e di accompagnare una voce poetica profondamente radicata nel territorio.
In occasione dell’incontro di Paganica, abbiamo rivolto a Flavio Tursini alcune domande per approfondire i temi e le suggestioni che animano il suo nuovo libro.
Qual è il filo conduttore emotivo che ha guidato la stesura di La felicità è accanto a te e cosa speri che il lettore porti con sé alla fine della lettura?
La speranza che ogni cristiano ha in sé è quel filo conduttore che seppur nelle situazioni difficili, ti tiene legato alla vita e al suo mistero. Ogni lettore la potrà riconoscere seppur in un solo verso.
La felicità nel tuo titolo sembra qualcosa di vicino e quotidiano. Come si intreccia questo concetto con i momenti di fragilità e dolore che descrivi nelle tue poesie?
Sono fermamente convinto che la felicità si possa trovare anche nel dolore, sotto forma di forza interiore, quella spinta verso la luce che bisogna seguire in ogni momento.
In molte poesie emerge l’importanza dei piccoli gesti e degli attimi apparentemente banali. Quanto della tua esperienza personale ha influenzato questa scelta stilistica e tematica?
Una volta che si riesce a capire che la felicità non è un unico grande prolungato stato mentale, ma anche un atto di una frazione di secondo, solo così si può assaporare quel piccolo frammento di benessere.
La memoria e la nostalgia ricorrono spesso nei versi; come pensi che il ricordo del passato possa arricchire o ostacolare la ricerca della felicità nel presente?
l ricordo a volte malinconico altre volte crudo è quel afferrarsi alle proprie radici nel bene e nel male, per slanciarsi verso il futuro. Insomma un processo necessario per rinnovarsi sempre.
La poesia è spesso vista come un linguaggio intimo e profondo. Come ti rapporti con il pubblico durante una presentazione dal vivo e quali sensazioni ti aspetti di condividere a Paganica?
La poesia per essere viva deve essere riconosciuta oltre che dal creatore, anche e soprattutto dal fruitore. È un atto intimo, che però acquisisce un aura particolare quando viene condiviso con la polis.
La prefazione del tuo libro è stata curata da Giustino Parisse. In che modo il suo contributo ha arricchito la lettura della tua opera?
Nell’ individuare quei versi che lo hanno colpito, Giustino nella sua prefazione è stato l’ esempio più lampante e che auguro possa accadere a tutti i lettori, di come ognuno può riconoscersi dentro un pensiero e faccia scaturire un emozione, quella che Parisse ha suscitato in me con le sue parole. In quel momento la felicità era dentro di me.
Oltre alla poesia, hai altri progetti in corso o temi che ti piacerebbe esplorare in una futura pubblicazione?
Il racconto lungo sarebbe un mio grande desiderio, spero di poter mettere a frutto varie idee a tal proposito. È un lavoro diverso che necessita di una preparazione, uno studio più approfondito. Incrociamo le dita.

La tua creatività non si esprime solo nella scrittura, ma anche nella musica: in che modo la tua esperienza musicale influenza il tuo modo di comporre poesie e raccontare emozioni?
Le arti in generale mi permettono di scrutare gli attori che si nutrono del gesto artistico, è li che trovo il volto della serenità in atto sotto forma di emozioni. In quel momento puoi ammirare in chi si esibisce e in chi ascolta, la natura vera dell’ uomo. Tutto ciò crea un’ atmosfera unica che trasporta il nostro essere in un’ altra dimensione. Magia.
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