Arte outsider a Teramo: inaugurata la mostra “Radici” con oltre 100 opere di Ligabue, Scipione e Zavattini

Arte outsider a Teramo: inaugurata la mostra “Radici” con oltre 100 opere di Ligabue, Scipione e Zavattini
18 Ott 2026

Si è aperta ieri, sabato 17 ottobre, nel capoluogo aprutino la mostra Radici – Ligabue/Scipione/Zavattini, ideata da Silvia Pegoraro e da lei curata insieme a Marzio Dall’Acqua, uno dei maggiori esperti di Antonio Ligabue.

L’organizzazione è curata dall’associazione ArteLive presieduta da Katia Lanese, con la consulenza di Anita Molinari per Ligabue Art Projects. Le opere sono esposte nella galleria L’Arca di Teramo (largo San Matteo) fino a domenica 10 gennaio 2027.

Tre opere – una per ogni artista – saranno in esposizione, nello stesso periodo, a Palazzo Melatino, sede della Fondazione Tercas,  in largo Melatini 17/23  a Teramo.

Radici – Ligabue/Scipione/Zavattini, allestita in estate al Museo Stauròs di Isola e al Museo delle Genti del Gran Sasso di Tossicia, è frutto di un’iniziativa di promozione culturale del Gal (Gruppo di azione locale) Gran Sasso Laga, e si colloca nell’ambito della candidatura del Gran Sasso a Patrimonio Unesco. L’evento rientra in un progetto ad ampio raggio di valorizzazione del territorio attraverso la cultura avviato dal presidente del Gal Gran Sasso Laga, Carlo Matone, in collaborazione con le istituzioni del territorio teramano. Al vernissage erano presenti, tra gli altri, Stefania Di Padova, assessore alla Cultura del Comune di Teramo; Giuliano Di Gaetano, direttore del Museo delle Genti del Gran Sasso; Silvia Di Giammarco, consigliera comunale di Tossicia; Luigi Ponziani per la Tercas; Laura Soprani, collezionista che ha messo a disposizioni i lavori di Cesare Zavattini.

Oltre cento opere, tra cui diversi inediti, di tre affascinanti artisti outsider nel panorama dell’arte contemporanea, saranno accessibili al pubblico gratuitamente. In particolare sono esposti cinque inediti di Ligabue: due Autoritratti, uno del 1952-62 e l’altro del 1954-55, Volpe con gallina (1939-52), Vedova nera che assale uccello (1952-1962),  Gatto con topo (1952-62). Anche le opere di Zavattini sono quasi tutte inedite, e di Annunziata Scipione Il gioco dello zecchino (1980).

È stato presentato il volume, con le presentazioni di Katia Lanese e Anita Molinari e i saggi di Silvia Pegoraro, Marzio Dall’Acqua, Laura Soprani, Anna Fusaro, Giuliano Di Gaetano, che documenta anche gli allestimenti nei musei Stauròs di Isola del Gran Sasso e delle Genti del Gran Sasso a Tossicia.

«Il triangolo che si delinea nell’ambito della mostra Radici, quello tra Antonio Ligabue, Cesare Zavattini e Annunziata Scipione», sottolinea Silvia Pegoraro nel catalogo, «è una combinazione affascinante, che chiama in causa il concetto di un’arte outsider, irregolare, fuori dagli schemi e dai sistemi dell’arte contemporanea. (…) Il rapporto tra i tre artisti non è dunque solo cronologico e personale, ma filosofico: Zavattini, con la sua raffinata cultura e il suo senso critico, è una sorta di cerniera tra una figura come quella di Ligabue, che rompe gli schemi con la forza del suo genio irregolare, e Annunziata Scipione, che dimostra che quella stessa forza può farsi grazia narrativa e inno corale. Che sia una tigre pronta al balzo o una mietitura sotto il sole abruzzese, ciò che conta e la verità dello sguardo, quell’immediatezza originaria che Zavattini definiva “dialettalità”, non come mancanza di cultura, ma come una forma superiore di onestà intellettuale».             «I tre artisti protagonisti», aggiunge nel volume Marzio Dall’Acqua, «la cui biografia segna profondamente il Novecento, il secolo breve, ma così vivo e irruente nell’aggredire la modernità, sono uniti da un filo rosso solido e resistente: il sogno che esiste o sia esistita un’arte alternativa a quella ufficiale che, con andamento carsico, ha percorso e percorre il mondo dell’estetica e del gusto che chiamiamo arte naïve o naïfismo. Sogno o utopia che congiunge tutti e tre e li segna o meglio li ha segnati e contraddistinti presso il grande pubblico».

INFO

Galleria L’Arca, largo San Matteo, Teramo

Tel. 0861 240732 – email:  info@polomusealeteramo.it

Orari (lunedì chiuso)

martedì 10:30-13 e 15-18 / mercoledì 10:30-13 / giovedì 10:30-13 e 15-18 / venerdì 10:30-13 e 15-18

sabato 15-18 / domenica 10:30-13


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