La commissione giudicatrice è formata dal professor Beomonte Zobel, da Assunta Pompili, professoressa di Neuropsicologia e neuroscienze cognitive all’Università dell’Aquila, e da Roberta Gargano.
“Il premio di laurea intitolato a Adriano Perrotti” afferma il rettore dell’Università dell’Aquila Edoardo Alesse “costituisce un fiore all’occhiello nell’ambito delle politiche e delle azioni portate avanti dal nostro ateneo per diventare, ogni giorno di più, un’istituzione che promuove e persegue l’inclusione, l’equità, la giustizia sociale e la lotta a tutte le disuguaglianze come obiettivi strategici”.
“Il Premio di laurea Perrotti è molto più di un riconoscimento accademico: è un investimento culturale sul futuro. Questa terza edizione, con la partecipazione di circa trenta tesi di altissimo livello, dimostra una crescente sensibilità delle giovani generazioni verso i temi dell’inclusione. Sono convinto che il cambiamento passi dalla cultura, dallo studio e dalla consapevolezza: ogni tesi che partecipa a questo premio aggiunge uno spessore fondamentale nella costruzione di una società più giusta, più equa e realmente accessibile” sottolinea il Disability Manager dell’Università dell’Aquila, Massimo Prosperococco.
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