Francavilla Urban Festival 2026, menzione per Roberta Placida con “Il fotografo dei sogni dipinti a mano”

Francavilla Urban Festival 2026, menzione per Roberta Placida con “Il fotografo dei sogni dipinti a mano”
11 Ago 2026

FRANCAVILLA AL MARE – Un nuovo riconoscimento arriva per Roberta Placida e per il suo romanzo d’esordio Il fotografo dei sogni dipinti a mano, pubblicato nel 2026 da Daimon Edizioni.

L’opera figura infatti tra le menzioni della sezione D del Premio Internazionale di Letteratura “Francavilla Urban Festival” 2026, presieduto dal professor Massimo Pasqualone. La graduatoria è stata definita dalla giuria riunitasi il 9 agosto e composta da Marisa Riso, Gino Palone, Angela Rossi, Francesca Pomponio e dallo stesso Pasqualone.

Nella sezione in cui è stata selezionata Placida, il primo posto è andato a Monica Ronzan con Quando il cuore tace, il secondo a Grazia Buscaglia con L.E.I. L’estrema illusione e il terzo a Luigi Benso Pierdomenico con Ambra, un viaggio a Parigi. Tra le opere alle quali la giuria ha attribuito una menzione compare quindi Il fotografo dei sogni dipinti a mano di Roberta Placida.

La premiazione il 26 agosto a Francavilla al Mare

La cerimonia è in programma mercoledì 26 agosto alle ore 21 al Giardinetto di via Zara – Viale Nettuno, a Francavilla al Mare, come indicato sia nel verbale del concorso sia nel programma di Thaumazein 2026.

Proprio la serata conclusiva di Thaumazein, rassegna curata da Massimo Pasqualone, sarà dedicata al Premio Francavilla Urban Festival, insieme alla mostra Le Ali della vita e alla chiusura della manifestazione.

“Il fotografo dei sogni dipinti a mano”, l’arte come viaggio dentro se stessi

Pubblicato da Daimon Edizioni nella collana Mnemosyne, Il fotografo dei sogni dipinti a mano è il romanzo d’esordio di Roberta Placida ed è arrivato in libreria nella primavera del 2026.

Al centro della storia c’è Erich, un giovane stretto tra aspettative familiari, rapporti superficiali e un futuro che sembra essere già stato deciso da altri. Tutto cambia quando, sfogliando un libro d’arte, il protagonista viene misteriosamente proiettato all’interno di celebri dipinti.

Comincia così un percorso sospeso fra sogno e realtà nel quale l’arte non costituisce un semplice sfondo narrativo, ma accompagna l’evoluzione dei personaggi e il dipanarsi delle loro storie. Attraverso questi incontri Erich è progressivamente chiamato a confrontarsi con l’amore, il coraggio, la propria identità e soprattutto con la scelta tra una vita costruita secondo le aspettative altrui e la possibilità di seguire la propria vocazione più autentica.

Il romanzo aveva già raggiunto nei mesi scorsi un’importante vetrina nazionale: a maggio è stato infatti presentato al Salone Internazionale del Libro di Torino, nello spazio della Regione Abruzzo, dove Placida ha dialogato con l’editrice Alessandra Prospero.

Roberta Placida, dalla poesia alla narrativa

Nata a Colleferro il 21 agosto 1972, Roberta Placida vive ad Avezzano, dove insegna Lettere al Liceo Scientifico “Marco Vitruvio Pollione”. Poetessa, scrittrice e haijin, ha dedicato una parte significativa della propria ricerca alle forme poetiche di derivazione giapponese, diventando anche promotrice di laboratori e workshop.

Il suo percorso editoriale comprende Haikugrafia, pubblicato da Daimon Edizioni nel 2019, nel quale ha fatto dialogare la scrittura degli haiku con un’altra sua grande passione, la fotografia; Animae Fragmenta, nato dalla vittoria nella sezione dedicata alle sillogi poetiche inedite del Premio letterario internazionale Città di Cattolica; e Nella gora il riflesso, pubblicato da Daimon nel 2023.

Nel 2025 Placida è stata inoltre tra i dieci finalisti del Premio Zingarelli per la poesia e ha ricevuto ad Avezzano il riconoscimento “Originalità e Radici” nell’ambito di “+ libEri – In viaggio verso l’autentico”. È inoltre responsabile editoriale della collana HKO di Daimon Edizioni, dedicata alla poesia di derivazione nipponica.

La menzione ottenuta al Francavilla Urban Festival segna dunque un ulteriore passaggio nel percorso dell’autrice: dopo una produzione profondamente legata alla poesia, all’haiku e al rapporto tra parola e immagine, Placida trova ora un riconoscimento anche nella narrativa, proprio con un romanzo nel quale arte, immaginazione e ricerca interiore diventano strumenti per raccontare il difficile percorso verso la propria identità.

 


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