Alpinismo: “In cima a sé stessi”, un libro sul lato umano dei miti della montagna

Alpinismo: “In cima a sé stessi”, un libro sul lato umano dei miti della montagna
05 Dic 2024

Venti storie brevi di grandi alpinisti, da Cassin a Bonatti, da Maestri a Messner, con le illustrazioni dell’architetta-designer Veronica Cristofoletti. L’autore è il giornalista Antonio Panei, originario di Avezzano, nipote dello scalatore abruzzese Gigi Panei, nazionale di sci e guida alpina di Courmayeur, il cui nome è legato alla progettazione delle piste di Campo Felice e Ovindoli.

 

Imprese, trionfi, sconfitte e solitudini delle leggende dell’alpinismo, da Riccardo Cassin a Walter Bonatti, da Cesare Maestri a Reinhold Messner. Il lato umano dei miti della montagna nel libro del giornalista Antonio Panei, dal titolo “In cima a sé stessi”, appena pubblicato da La Bussola edizioni. Venti storie brevi per ripercorrere le vicende che hanno lasciato con il fiato sospeso gli appassionati della montagna e per tentare di tracciare il profilo psicologico dei protagonisti: la scalata di Alison Hargreaves con il figlio in grembo, il mistero della sparizione di Wanda Rutkiewicz, le arrampicate allucinogene di Jim Bridwell, le vertigini di Carlos Soria.

“Provengo da una famiglia di montanari abruzzesi – spiega l’autore -. Mio zio, Gigi Panei, è stato compagno di cordata di Walter Bonatti sulla Sentinella Rossa, sul Grand Capucin e sul Cervino. Mi ha sempre incuriosito il lato psicologico, introspettivo, di chi si appresta a compiere una scalata. In questo libro vengono raccontate, in modo sintetico, le vicende dei grandi personaggi dell’alpinismo che hanno dato la vita per la montagna. Sono storie del cuore e dell’anima. Perché una volta saliti in vetta, come dice il titolo, si arriva anche in cima a sé stessi”. Antonio Panei (Avezzano,1963) è Consigliere di Disciplina dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio e nipote di Gigi Panei, alpinista abruzzese, ex nazionale di sci con Zeno Colo’, tecnico azzurro alle Universiadi del 1962, il cui nome è legato alla progettazione del tracciato delle piste di Campo Felice e di Ovindoli, morto sotto una valanga a Courmayeur nel 1967.

Il libro è arricchito dalle illustrazioni realizzate dall’architetta e disegnatrice grafica Veronica Cristofoletti. Oltre alla rivisitazione, attraverso i giornali dell’epoca, di alcune storie molto note (la conquista del K2, il caso Vincendon-Henry, la tragedia del Freney e la prima invernale della Parete Nord del Cervino), nel libro ne vengono ricostruite altre poco conosciute al grande pubblico ma entrate di diritto nella storia dell’alpinismo e dell’esplorazione: la fallita spedizione italiana al monte Api; il dramma degli alpinisti di Hitler sull’Eiger; il rocambolesco viaggio al Polo Nord del giapponese più coraggioso del mondo, Naomi Uemura; le allucinazioni di Kurtyka e Schauer

sulla Parete Lucente e l’incredibile capacità di sopravvivenza di Joe Simpson emerso dal fondo di un crepaccio del Siula Grande nel 1985.

 

“In cima a sé stessi”, di Antonio Panei, pag. 156 , La Bussola editore, prima edizione, novembre 2024, 16 euro, ISBN 979-12-5474-592-2.

 

Sinossi: Imprese, trionfi, sconfitte e solitudini delle leggende dell’alpinismo, da Walter Bonatti a Reinhold Messner, da Cesare Maestri a Woytek Kurtyka con le illustrazioni dell’architetta-designer Veronica Cristofoletti. Il lato umano dei miti della montagna: la scalata di Alison Hargreaves con il figlio in grembo, il mistero della sparizione di Wanda Rutkiewicz, le arrampicate allucinogene di Jim Bridwell, le vertigini di Carlos Soria. Venti storie di donne e uomini che salendo sono scesi nel profondo, in cima a sé stessi.

 

Profilo autore: Antonio Panei, 1963, Consigliere di Disciplina dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio, proviene da una famiglia di montanari abruzzesi ma ha ereditato la passione per gli sport invernali solo sulla carta. Ha vissuto l’infanzia ad Ovindoli dove il padre, ex discesista, gestiva negli anni sessanta le prime strutture ricettive della società Valturvema (Valorizzazione Turistica Velino Magnola) ai piedi degli impianti di risalita del Monte Magnola. E’ nipote dell’alpinista e nazionale di sci Gigi Panei, di cui ha scritto la biografia “Gigi Panei e Courmayeur, storia di un alpinista abruzzese” che è stata in vetta alla classifica dei libri di alpinismo più venduti a Courmayeur tra il 2019 e il 2020 (classifica Libreria Buona Stampa, Montagne360, rivista del Club Alpino Italiano). Nel 2022 ha vinto il Premio Saggistica di Rogliano per il libro “Francesco Rose, diario di un marxista libertario”.


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