A oltre nove anni dalla tragedia dell’Hotel Rigopiano, l’Inail ha avviato un’azione per recuperare le somme corrisposte ai familiari degli undici lavoratori deceduti e a un dipendente rimasto ferito nel disastro del 18 gennaio 2017. L’importo complessivo richiesto ammonta a circa 2,7 milioni di euro, pari alle prestazioni economiche erogate dall’Istituto nel corso degli ultimi anni.
Come riportato dal quotidiano Il Centro, la sede Inail di Pescara ha notificato una richiesta preliminare alla Presidenza del Consiglio dei ministri, al Ministero dell’Interno, alla Regione Abruzzo, alla Provincia di Pescara e al Comune di Farindola, invitando gli enti coinvolti a valutare un accordo prima dell’eventuale avvio di un giudizio civile.
L’azione viene promossa in via di surroga, il meccanismo che consente all’ente assicuratore di rivalersi nei confronti dei soggetti ritenuti responsabili per recuperare le somme già corrisposte agli aventi diritto. Nella richiesta, l’Inail domanda anche il riconoscimento degli interessi legali, della rivalutazione monetaria e delle spese sostenute per il procedimento.
La legale dell’Inail, Manuela De Marzo, ha precisato che l’Istituto chiede “il pagamento in via di surroga, oltre interessi legali e rivalutazione monetaria e spese per il mio intervento”.
Tra le 29 vittime della valanga che travolse il resort di Farindola figuravano undici lavoratori della struttura: Luana Biferi, Emanuele Bonifazi, Marinella Colangeli, Cecilia Martella, Linda Salzetta, Gabriele D’Angelo, Ilaria Di Biase, Alessandro Giancaterino, Alessandro Riccetti, Faye Dame e Roberto Del Rosso, imprenditore che aveva trasformato l’albergo in resort nel 2007.
Tra gli undici sopravvissuti alla tragedia c’era anche Fabio Salzetta, manutentore dell’hotel, al quale sono state riconosciute un’inabilità temporanea e conseguenze permanenti in seguito alle lesioni riportate.
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