Spoltore, intitolata ad Antonino Liberi la sala affacciata sulla terrazza di piazza d’Albenzio

Spoltore, intitolata ad Antonino Liberi la sala affacciata sulla terrazza di piazza d’Albenzio
13 Ago 2026

Un omaggio all’architetto e ingegnere nato a Spoltore, protagonista dell’architettura abruzzese tra Ottocento e Novecento. Il locale al primo piano del palazzetto di piazza d’Albenzio è da oggi la Sala Antonino Liberi, architetto e ingegnere tra le figure più significative dell’architettura abruzzese tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento.

L’intitolazione rappresenta un riconoscimento alla memoria di un professionista il cui nome è profondamente legato al territorio: Liberi nacque proprio nella casa di fronte e, probabilmente da bambino giocò in quella terrazza, guardando la torre dell’orologio che, proprio in questi giorni, è stata riattivata e che sarà rappresentata nell’annullo filatelico che Poste Italiane realizzerà domani, giovedì 13 agosto, per la 44a edizione dello Spoltore Ensemble. A Spoltore sono visibili ancora oggi alcune delle sue opere più importanti: nel corso dell’intitolazione è stato distribuito un opuscolo, realizzato dall’Accademia degli Insepolti in collaborazione con il Comune di Spoltore. Liberi, ha ricordato l’architetto Amelia Moccia, è noto soprattutto per i suoi interventi urbanistici e architettonici realizzati nel territorio pescarese, mentre sono rimaste più a lungo nell’ombra le opere progettate direttamente a Spoltore.

Sono tre le opere ancora oggi visibili a Spoltore individuate e approfondite dalla ricerca: la Cappella della Madonna del Popolo, progettata nel 1905; la Cappella del Cimitero, realizzata intorno al 1915; e Villa De Sanctis, costruita tra il 1910 e il 1920. Opere che, giunte fino a noi pressoché integre, contribuiscono ancora oggi al pregio architettonico e all’identità storica del centro abitato.

Il rapporto tra Liberi e Spoltore si inserisce, del resto, in una più ampia vicenda umana e culturale. Nel 1892 Antonino Liberi sposò Ernestina d’Annunzio, sorella di Gabriele, dando vita a un legame familiare che si aggiunse a quello professionale e intellettuale con l’ambiente dannunziano. Tra Liberi e Gabriele d’Annunzio intercorse infatti un lungo carteggio, iniziato già nell’adolescenza e intensificatosi dopo il matrimonio. “Approfondire la figura di Liberi” ha ricordato il sindaco Chiara Trulli “significa riflettere su come il passato possa dialogare con il presente”. Accanto al sindaco anche i consiglieri Marzia Damiani, Agnese Ranghelli e l’assessore Nada Di Giandomenico.

 


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