Giugno rovente in Abruzzo: temperature oltre le medie e piogge in forte calo

Giugno rovente in Abruzzo: temperature oltre le medie e piogge in forte calo
08 Lug 2026

L’AQUILA – Temperature ben al di sopra delle medie climatiche e precipitazioni in netto calo. È il quadro che emerge dal bollettino climatologico di giugno 2026 pubblicato da OsservaTE, il progetto dedicato all’analisi e alla divulgazione dei dati ambientali e climatici dell’Abruzzo.

Secondo il report, nel mese appena concluso la temperatura media regionale si è attestata a 20,9°C, con anomalie particolarmente marcate rispetto ai principali periodi di riferimento: +4,54°C rispetto alla media del trentennio 1961-1990 e +3,10°C rispetto alla media 1991-2020.

L’analisi evidenzia come tutte le province abruzzesi abbiano registrato valori superiori alla norma. L’anomalia più elevata è stata rilevata nella provincia di Chieti (+4,05°C), seguita da Teramo (+3,57°C), Pescara (+3,53°C) e L’Aquila (+1,92°C). I dati elaborati da OsservaTE provengono dal programma europeo Copernicus e da fonti istituzionali italiane, con l’obiettivo di offrire una lettura scientifica e accessibile dell’evoluzione climatica regionale.

Il mese di giugno ha fatto registrare anche un numero insolitamente elevato di giornate estive. Sono stati infatti 18 i giorni con temperature massime superiori ai 25°C, ovvero 14 in più rispetto alla media del periodo 1961-1990 e 9 in più rispetto alla media 1991-2020. Anche i giorni con massime oltre i 30°C sono risultati superiori alle medie climatiche: cinque in più rispetto al periodo 1961-1990 e quattro in più rispetto al periodo 1991-2020.

A completare il quadro c’è la significativa diminuzione delle precipitazioni. Il bollettino registra infatti un deficit di 645 millimetri rispetto alla media 1961-1990 e di 485 millimetri rispetto alla media 1991-2020, confermando una tendenza verso condizioni sempre più secche.

«I dati di giugno 2026 mostrano il caldo estremo osservato nella parte finale del mese, confermando una tendenza che negli ultimi anni sta diventando sempre più evidente: le estati iniziano prima, sono più calde e spesso sono accompagnate da una riduzione delle precipitazioni», spiega Andrea Di Antonio, fisico dell’atmosfera e curatore della rubrica OsservaTE. «Monitorare questi fenomeni con dati scientifici è fondamentale non solo per comprenderne l’evoluzione, ma anche per supportare cittadini, amministratori e decisori nelle scelte di adattamento ai cambiamenti climatici».

Il bollettino completo, corredato da grafici, tabelle e confronti con gli anni precedenti, è disponibile sul portale di OsservaTE, che proseguirà anche nei prossimi mesi con il monitoraggio sistematico dell’andamento climatico in Abruzzo.


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