di Francesco Rosettini
Il 3 dicembre 1315 rimarrà per sempre impresso nella storia dell’Aquila. In quel giorno, un terremoto di intensità devastante colpì la Città, lasciando dietro di sé distruzione, dolore e una cicatrice indelebile nella memoria collettiva.
Il Contesto Storico
Il XIV secolo è stato un periodo tumultuoso per l’Italia e l’Europa in generale. Guerre, carestie e lotte politiche caratterizzavano l’epoca. L’Aquila, con la sua posizione strategica e il suo patrimonio culturale ricco, era una delle città più importanti del Regno di Napoli.
Alla data del sisma la città aveva appena completato la sua prima espansione e, sotto la guida del capitano Lucchesino da Firenze, si stava predisponendo la costruzione delle mura urbiche
Il Terremoto
“Foro le terremuta,
le quali v’ò contati,
Dello mese de decembro
ad li tre giorni intrati”
Buccio di Ranallo, Cronache aquilane
La mattina del 3 dicembre 1315, la terra cominciò a tremare violentemente. La popolazione dell’Aquila fu colta di sorpresa mentre le case, le chiese e le strutture pubbliche iniziarono a crollare.
Il terremoto fu di una magnitudo stimata, per l’epoca, di 5,6 ed un’intensità compresa tra l’VIII e il XI grado della scala Mercalli, provocando devastazioni su vasta scala e causando la perdita di molte vite umane.
Le cronache dell’epoca descrivono la scena come apocalittica: le strade erano dissestate, le piazze erano sommerse dalle macerie, e la popolazione rimasta viva era sconvolta e spaventata. Le grida di dolore e disperazione echeggiavano tra le rovine mentre gli abitanti cercavano di salvare chi potevano dalle macerie.
Le Conseguenze
Le conseguenze del terremoto furono immediate e durature. Molte delle strutture architettoniche più significative dell’Aquila furono distrutte, comprese le chiese romaniche e le abitazioni medievali. L’intera comunità fu costretta a fronteggiare una situazione di emergenza senza precedenti.
La popolazione sopravvissuta dovette affrontare sfide enormi, dalla mancanza di rifugi sicuri dall’approvvigionamento limitato di cibo e acqua.
L’Aquila, una volta fiorente e prospera, si trovò a lottare per la sua stessa esistenza.
Ricostruzione e Rinascita
Nonostante la devastazione, la comunità dell’Aquila dimostrò una straordinaria tenacia. La ricostruzione fu un processo lungo e difficile, ma gradualmente la città iniziò a risorgere dalle sue ceneri. Architetti, artigiani e abitanti si unirono per dare nuova vita alla Città, ricostruendo le sue strade e riedificando le sue magnifiche strutture.
Eredità Storica
Il terremoto del 3 dicembre 1315 ha lasciato un’impronta indelebile nella storia dell’Aquila.
Ancora oggi, a poco più di un decennio dal terremoto del 2009 che ha lasciato molte cicatrici fisiche visibili nel tessuto urbano della città, la memoria delle tragedie che si sono susseguite nei secoli sono tramandate attraverso le generazioni.
L’Aquila ha imparato a vivere con la consapevolezza della sua vulnerabilità sismica, implementando nel corso degli anni misure di sicurezza e protocolli di gestione del rischio.
Abruzzo Sera è anche su Whatsapp.
Iscriviti al nostro canale per essere sempre aggiornato.
In primo piano
L’Aquila, inaugurata la mostra su Piersanti Mattarella. Giovanni Grasso: il racconto di una vita, non soltanto di una morte
Giovanni Fontana, una vita oltre la pagina: all’Aquila il Premio alla carriera “Arte e Umanità” 2026
L’Aquila, inaugurata la mostra su Piersanti Mattarella. Giovanni Grasso: il racconto di una vita, non soltanto di una morte
Giovanni Fontana, una vita oltre la pagina: all’Aquila il Premio alla carriera “Arte e Umanità” 2026
Il 24 ottobre al Palazzetto dei Nobili il riconoscimento nell’ambito del Premio Hombres Itinerante. Poliartista, poeta, performer e teorico della poesia epigenetica, Fontana è tra i protagonisti della ricerca poetica italiana e internazionale dagli anni Sessanta.
Case Ater L'Aquila, inquilini infuriati: vertice cruciale domani con il Difensore civico
Domani vertice tra Sunia, coordinamento ERP e il Difensore civico per sbloccare la ricostruzione dei 114 alloggi Ater all'Aquila.
Tutori volontari, una presenza decisiva: candidature aperte fino al 15 ottobre
In Abruzzo il bando per tutori volontari di minori stranieri scade il 15 ottobre 2026: al via il quinto corso regionale da 25 ore.
