Inceneritore Get Energy, il Comitato chiede un incontro alle consigliere regionali della Valle Peligna

Inceneritore Get Energy, il Comitato chiede un incontro alle consigliere regionali della Valle Peligna
09 Gen 2026

Il Comitato No Inceneritore Get Energy ha chiesto un incontro con le tre consigliere regionali della Valle Peligna – Marianna Scoccia, Maria Assunta Rossi e Antonietta La Porta – finalizzato a far sì che anche il Consiglio regionale d’Abruzzo si esprima sul problema, riconoscendo che tale impianto non è compatibile con il nostro territorio.

Intanto siamo in attesa della risposta del Sindaco di Sulmona Luca Tirabassi al quale è stato chiesto un analogo incontro; mentre la Sindaca di Pratola Antonella Di Nino si è detta disponibile ad incontrare il Comitato per giovedì 15 gennaio.

L’esigenza di un diretto coinvolgimento delle Istituzioni locali nasce dal fatto che esse sono espressione della volontà dei cittadini e pertanto il loro ruolo è fondamentale rispetto alle decisioni da prendere in merito. 

“La questione dell’inceneritore della Get Energy – scrive il Comitato alle tre consigliere – va affrontata non solo sotto il profilo strettamente tecnico ma anche dal punto di vista politico, e ciò per le ricadute fortemente negative che tale insediamento produrrebbe sotto l’aspetto economico, occupazionale e sociale, oltre che naturalmente sulla salute pubblica e sull’ambiente.

Da almeno 25 anni le attività industriali che vengono a proporsi in Valle Peligna sono quelle inquinanti e altamente impattanti. Alcune di esse, come l’inceneritore per rifiuti ospedalieri La Coccinella e il cementificio con annessa mega cava di Toto, sono stare respinte dalla mobilitazione dei cittadini. 

Altre, purtroppo, sono passate grazie all’indifferenza della nostra classe politica o, peggio, per sua diretta responsabilità: parliamo della turbogas della Metaenergia, della centrale e del metanodotto Snam e della discarica del Cogesa al servizio di ben 67 Comuni. L’arrivo dell’inceneritore darebbe il colpo di grazia ad un territorio in coma.

La nostra area sta attraversando una crisi economica e demografica che rischia di diventare irreversibile. Non ha assolutamente bisogno di altre industrie insalubri ma di investimenti che siano capaci di creare veri e stabili posti di lavoro, soprattutto per i giovani, nel rispetto della grande qualità ambientale del nostro comprensorio, fulcro del sistema dei Parchi e delle aree protette nella nostra Regione.

E’ ciò che chiedono anche le organizzazioni sindacali che hanno promosso la manifestazione del 31 dicembre scorso. Nel loro manifesto unitario, con cui premono affinché alla Valle Peligna venga riconosciuto lo status di area di crisi complessa o ad alto impatto sociale, esse non chiedono investimenti generici, e men che meno inquinanti, ma investimenti che siano capaci di creare un “circuito virtuoso” e “opportunità di sviluppo, di reindustrializzazione verde e digitale”.

Il nostro augurio è che, a differenza di quanto avvenuto in passato, le forze politiche siano unite nel respingere questo ennesimo attacco al territorio peligno”.  Auspichiamo – conclude il Comitato – che le consigliere regionali accolgano la nostra richiesta di incontro perché sulla questione inceneritore è proprio la Regione Abruzzo che dovrà svolgere un ruolo chiave. 


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