Riconoscere i diritti della Natura attraverso una normativa europea che rafforzi la tutela degli ecosistemi e delle specie. È questo l’obiettivo di Rights for Nature, l’iniziativa dei cittadini europei che ha avviato il 13 ottobre la raccolta di almeno un milione di firme in almeno sette Paesi membri dell’Unione Europea. Per l’Italia, la soglia prevista è di almeno 54mila sottoscrizioni.
A sostenere la campagna è anche l’associazione Appennino Ecosistema, che si è attivata per promuovere il riconoscimento giuridico dei diritti degli ecosistemi e delle specie che li compongono. L’obiettivo è ottenere l’approvazione di una direttiva o di un regolamento europeo capace di rafforzare la protezione della Natura, in un contesto in cui, secondo quanto riportato dall’associazione, la maggior parte degli habitat e delle specie tutelate si trova in uno stato di conservazione inadeguato o cattivo.
L’iniziativa è promossa insieme ad altre 21 associazioni di 15 Paesi europei e alla Global Alliance for the Rights of Nature(GARN). Appennino Ecosistema ha inoltre rivolto un appello alle principali società scientifiche e alle associazioni ecologiste e animaliste, invitandole a sostenere la raccolta delle firme.
Come firmare e quali sono gli obiettivi
A poco più di 24 ore dall’apertura della campagna, il comunicato diffuso da Appennino Ecosistema riferisce che sono state raccolte oltre 16mila firme complessive, di cui più di 300 in Italia. Un risultato iniziale che, secondo l’associazione, potrebbe consentire di raggiungere numeri molto più elevati se il ritmo delle adesioni dovesse mantenersi.
La sottoscrizione è disponibile online attraverso il portale ufficiale dell’Unione Europea. È possibile firmare utilizzando lo SPID oppure fornendo i dati di un documento d’identità.
Per partecipare alla raccolta firme: portale ufficiale dell’iniziativa Rights for Nature.
Il traguardo è raccogliere almeno un milione di firme entro un anno, raggiungendo le soglie richieste in almeno sette Stati membri. Se l’iniziativa avrà successo, la Commissione europea avrà sei mesi di tempo per valutare la proposta e, secondo quanto indicato nel comunicato, proporre al Consiglio e al Parlamento europeo l’adozione di un regolamento che riconosca giuridicamente i diritti degli ecosistemi e delle specie che li compongono.
Il ruolo di Appennino Ecosistema
L’associazione aquilana aderisce alla Global Alliance for the Rights of Nature, una rete internazionale che riunisce esperti, associazioni e istituzioni impegnati nel riconoscimento della Natura come soggetto giuridico titolare di diritti.
L’impegno di Appennino Ecosistema si è già manifestato nel procedimento penale per l’uccisione dell’orsa Amarena, nel quale l’associazione è stata riconosciuta come parte civile. In quella sede, si è proposta come tutore degli interessi della specie e dell’intero ecosistema appenninico.
La campagna europea si inserisce in un percorso più ampio che punta a rafforzare il riconoscimento della tutela ambientale anche sul piano giuridico. In Italia, un passaggio significativo è arrivato nel 2022, con la modifica della Costituzione che ha introdotto tra i principi fondamentali la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi.
Per Appennino Ecosistema, la raccolta firme rappresenta quindi un’occasione per compiere un ulteriore passo: passare dalla protezione della Natura al riconoscimento giuridico dei diritti degli ecosistemi e delle specie che li abitano.
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