Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del Forum H2O
Stamattina abbiamo partecipato alla riunione della commissione consiliare del comune di Pescara convocata per l’audizione dell’Ing Erika Galeotti, dirigente del servizio Valutazione di Impatto Ambientale, sul tema dell’approvazione del progetto noto come Megalò due.
La rappresentante dell’amministrazione regionale ha risposto alle domande poste dai commissari e da noi ospiti, convocati per le preoccupazioni degli effetti del progetto a valle.
In primo luogo l’Ing.Galeotti ha chiarito, smentendo di fatto la tesi del presidente della Regione Marsilio, che la decisione favorevole del comitato V.I.A. non era un atto dovuto, come d’altro lato emergeva in maniera inequivocabile dalla lettura della sentenza del Consiglio di Stato che aveva appunto fatta salva la riedizione del potere da parte del comitato V.I.A. dopo l’annullamento del precedente parere.
Insomma, il comitato V.I.A. avrebbe potuto bocciare di nuovo il progetto, come il Forum H2O aveva subito precisato.
Poi, davanti alle preoccupazioni sugli effetti a valle della realizzazione di strutture commerciali che hanno sottratto aree di naturale “sfogo” del fiume in caso di alluvione, visto che la massa d’acqua di una piena ora andrà più a valle, ha difeso a spada tratta il provvedimento favorevole sostenendo una tesi a nostro avviso a dir poco sconcertante se non bizzarra.
Secondo l’Ing. Galeotti la Valutazione di Impatto Ambientale si dovrebbe limitare a verificare se il solo centro commerciale sia situato in un’area a rischio mentre nessuna valutazione deve essere fatta sugli effetti a valle dell’occupazione di quegli spazi lungo il fiume. Il centro commerciale si è protetto con il suo mega-argine facendo andare più a valle l’acqua? Il centro commerciale non è più a rischio. Fine del discorso.
Praticamente si tratta di negare lo scopo stesso della Valutazione di Impatto Ambientale, che è appunto quello, come dice testualmente la legge, di esaminare “i probabili impatti ambientali rilevanti del progetto proposto, dovuti, tra l’altro:….
d) ai rischi per la salute umana, il patrimonio culturale, il paesaggio o l’ambiente (quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo, in caso di incidenti o di calamità);”
Addirittura l’ing. Galeotti ha sostenuto che non si può chiedere al proponente, un privato in questo caso, di produrre approfondimenti sugli effetti a valle del loro progetto.
A quel punto abbiamo chiesto come mai, per dire, in una recentissima procedura di V.I.A. nazionale, Anas, soggetto pubblico, per un progetto di infrastruttura pubblica come la fondovalle Tordino, abbia dovuto verificare come l’opera modificasse l’entità della piena a Giulianova città posta più a valle.
Oppure come mai negli elaborati della V.I.A. nazionale del nuovo porto di Pescara vi siano le simulazioni sugli effetto del nuovo assetto portuale sul rischio esondazione addirittura verso monte (effetto rigurgito).
Se fossimo stati ancora più cattivi, avremmo chiesto alla Dr.ssa Galeotti come mai lo stesso comitato V.I.A. regionale che lei spesso presiede chiede di valutare, a mero titolo di esempio, gli effetti erosivi del posizionamento di scogliere su spiagge poste spesso a distanza di diversi km di distanza, obbligando i proponenti a depositare onerosi studi specialistici.
Oppure se quando si esamina la realizzazione di una diga non si debbano verificare gli effetti sul fiume a valle.
Avremmo potuto continuare all’infinito con questi esempi che a nostro avviso fanno emergere non solo la contraddittorietà delle affermazioni della dirigente regionale ma quella che appare come la negazione dei principi di base di una procedura di Valutazione di Impatto Ambientale.
A questo punto non possiamo che riaffermare le nostre preoccupazioni sugli effetti della decisione del Comitato V.I.A. su questioni rilevantissime come quelle attinenti la pubblica incolumità.
Domenica 9 agosto Palazzo Tilli di Casoli apre le porte per “I passi delle lanterne”, una suggestiva visita serale tra storia, arte e atmosfere d’altri tempi.
Non una graduatoria stilata direttamente dalla SIAE, dunque, ma un indice che mette insieme più indicatori per fotografare il rapporto degli italiani con il cinema.
Per fornire le migliori esperienze, noi e i nostri partner utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie permetterà a noi e ai nostri partner di elaborare dati personali come il comportamento durante la navigazione o gli ID univoci su questo sito e di mostrare annunci (non) personalizzati. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Clicca qui sotto per acconsentire a quanto sopra o per fare scelte dettagliate. Le tue scelte saranno applicate solamente a questo sito. È possibile modificare le impostazioni in qualsiasi momento, compreso il ritiro del consenso, utilizzando i pulsanti della Cookie Policy o cliccando sul pulsante di gestione del consenso nella parte inferiore dello schermo.
Funzionale
Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici.L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.