Il Pescara, protagonista di una stagione molto complessa, si ritrova attualmente all’ultimo posto in classifica, quando mancano poche giornate al termine del campionato di Serie B. La salvezza per questo club, anche se ancor possibile, diventa effettivamente sempre più complicata da raggiungere e serve una mezza impresa per riuscire nell’intento. Il Delfino sta attraversando uno dei momenti più grigi della sua storia recente e gli addetti ai lavori come le scommesse live non sembrano dare troppo credito ai biancazzurri, ma proprio il ritorno di Lorenzo Insigne ha dato la scossa giusta per sognare. Con l’arrivo del fuoriclasse la situazione infatti è cambiata totalmente e ora la squadra ci crede, ma la classifica dice che c’è ancora tanto da fare.
I numeri del Delfino dal ritorno dello ‘scugnizzo’
Nella prima parte di stagione il Pescara ha avuto un rendimento da incubo nel campionato cadetto, tanto che la retrocessione sembrava già una certezza visto l’ampio distacco dalle altre e dalla zona salvezza. La squadra di Giorgio Gorgone non si è però rassegnato e a gennaio è arrivata la svolta che serviva, ovvero il ritorno di Lorenzo Insigne. Il 34enne, che nella stagione 2011-12 aveva trascinato insieme a Marco Verratti e Ciro Immobile la squadra di Zdenek Zeman alla Serie A, è tornato da svincolato dopo l’esperienza negli USA con la maglia del Toronto.
Il suo impatto è stato davvero fantastico, tanto che in 7 presente ha già collezionato 3 gol e 3 assist, contribuendo Palermo, Bari ed Entella, tutte giocate tra le mura amiche all’Adriatico. Dal suo debutto, arrivato il 10 febbraio nel finale della sfida con il Catanzaro, il Pescara ha perso soltanto tre partite e ha raccolto ben 17 punti risalendo totalmente la classifica. Gli abruzzesi hanno cominciato a segnare molto di più e ora la squadra è costantemente pericolosa in zona offensiva, tanto che anche nel ko sul campo dell’Empoli è riuscita a segnare due reti.
Le prospettive di salvezza
Il ritorno di Insigne ha portato a un cambio di marcia evidente per i biancazzurri, che ora giocano tutte le partite per vincere e hanno decisamente maggior fiducia. Ad ogni modo, la classifica ancora non sorride alla formazione di Gorgone, che deve mantenere questi ritmi fino al termine del campionato per scavalcare le dirette concorrenti e mantenere la categoria. L’ex Napoli rappresenta un aiuto importante per il raggiungimento dell’obiettivo, ma serve anche un miglioramento sul piano difensivo.
Trovando solidità nel reparto arretrato, la salvezza non è affatto un’utopia per il Delfino, che con un paio di vittorie di fila potrebbe già allontanarsi dalla zona retrocessione. Gli abruzzesi sono ora vicinissimi alla zona playout e potrebbero anche puntare a chiudere in quella posizione giocandosi poi tutto nello spareggio per non retrocedere. In tal senso, saranno sicuramente decisivi gli scontri diretti delle prossime settimane, in particolare quello dell’ultima giornata contro lo Spezia. La speranza è poi che le altre avversarie degli ultimi turni non abbiano nulla da chiedere alla classifica e possano giocare senza il coltello tra i denti.
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