Disastro Pescara: l’Adriatico esplode dopo la retrocessione in Serie C. Rabbia nel post-partita

Disastro Pescara: l’Adriatico esplode dopo la retrocessione in Serie C. Rabbia nel post-partita
09 Mag 2026

Fischi assordanti per Insigne e compagni al triplice fischio contro lo Spezia. La tensione degenera all’esterno dello stadio: lancio di pietre, fumogeni lavoro per le forze dell’ordine.

Il verdetto del campo, amaro e inappellabile, ha scatenato l’inferno. Il pareggio maturato al 91’ contro lo Spezia non è servito a salvare il Pescara, decretando ufficialmente la retrocessione in Serie C dei biancazzurri. Una caduta verticale che ha trasformato lo stadio Adriatico in una polveriera di rabbia e frustrazione. Già prima del fischio finale, l’atmosfera si era fatta pesante. Al termine del match, i calciatori, tra cui un deluso Lorenzo Insigne, sono stati sommersi da una bordata di fischi senza precedenti. La squadra, ferma a centro campo, ha dovuto incassare l’urlo di una tifoseria che ha visto svanire la dignità della categoria in un’annata fallimentare. La contestazione, inizialmente verbale, si è spostata rapidamente dalle gradinate ai settori della Tribuna, dove è iniziato un fitto lancio di oggetti.

La situazione è degenerata drasticamente all’esterno dell’impianto sportivo. Centinaia di tifosi si sono radunati per sfogare la propria rabbia contro la dirigenza e i giocatori, rendendo necessario l’intervento massiccio dei reparti mobili. Un fitto lancio di petardi, fumogeni, pietre e oggetti contundenti ha bersagliato l’area della tribuna e i varchi d’uscita.

È stato necessario un lavoro estenuante per gli uomini della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, coadiuvati dalla Polizia Locale, per cercare di arginare la folla e creare un perimetro di sicurezza. Sul posto sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco per mettere in sicurezza alcune aree dopo lo scoppio di diversi ordigni artigianali e l’accensione di fumogeni che hanno reso l’aria irrespirabile.

Le scene di guerriglia urbana hanno lasciato ferite evidenti nel quartiere Stadio. Secondo le prime ricostruzioni, diverse autovetture parcheggiate nelle vicinanze sono rimaste danneggiate dal lancio di sassi e dai violenti tafferugli. Le forze dell’ordine stanno attualmente vagliando le immagini delle telecamere di sorveglianza per identificare i responsabili dei disordini più gravi.

Per Pescara si chiude una delle pagine più buie della sua storia sportiva recente: una notte di dolore calcistico che finisce nel peggiore dei modi, tra i fumi dei lacrimogeni e le macerie di una retrocessione che pesa come un macigno sul futuro del club.


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