IL PRIMARIO DI ORTOPEDIA MARCUCCI, “SVOLTA EPOCALE E MOTIVO DI ORGOGLIO, LA NOSTRA CLINICA SI AFFERMA COME CENTRO DI ECCELLENZA INTERNAZIONALE, AL LAVORO PER ALTRI APPUNTAMENTI RIVOLTI A PROFESSIONISTI PROVENIENTI DA EUROPA E ALTRI CONTINENTI”
CANISTRO – “Il primo corso di alta formazione, in esclusiva mondiale, offerto ai colleghi spagnoli, rappresenta una due giorni storica e di svolta: la Ini di Canistro nei prossimi mesi ed anni sarà un centro di eccellenza dove chirurghi europei e di altri continenti verranno ad apprendere le tecniche operatorie per la chirurgia della protesi d’anca a conservazione della testa del femore”.
Lo afferma Fernando Marcucci, primario di ortopedia della clinica Ini di Canistro, in provincia dell’Aquila, convenzionata nella mono specialistica in ortopedia e traumatologia con il sistema sanitario nazionale, e dove nei giorni si è svolta un corso intensivo di alta formazione, tenuto dallo stesso dottor Marcucci, per un gruppo di primari e chirurghi arrivati dalla Spagna, dedicato all’innovativa protesi d’anca a conservazione della testa del femore, studiata per garantire l’elasticità all’arto, l’integrazione della protesi all’osso, per eliminare il cosiddetto ‘dolore di barriera’ e garantire la massima performance anche per chi pratica sport.
L’iniziativa è stata resa possibile dalla collaborazione della clinica, che fa parte del gruppo nazionale Ini, con la multinazionale statunitense Advita Ortho, con sede a Gainesville, Florida, leader nello sviluppo e nella produzione di impianti ortopedici e tecnologie chirurgiche integrate, che ha portato lo stesso dottor Marcucci a progettare e disegnare anche una nuova tipologia di protesi del ginocchio, che a breve andrà in produzione.
Commenta uno dei chirurghi che hanno partecipato al corso, Augustin Garcia Mancilla, che si è formato all’ospedale italiano di Buenos Aires in Argentina e che ora svolge la sua attività a San Sebastian in Spagna.
“La trasferta qui alla Ini di Canistro ha per me rappresentato una importante e preziosa occasione per uno scambio di opinioni e conoscenze tra professionisti, e per apprendere nuove tecniche e soluzioni per la chirurgia mini invasiva dell’anca, ho potuto apprezzare il livello tecnico raggiunto dai colleghi di Canistro”, spiega Mancilla.
Per Advita Ortho a Canistro c’era Andres Quesada, responsabile della divisione iberica, che ha commentato, “ai chirurghi spagnoli è stata data l’opportunità di apprendere al meglio l’utilizzo di questa nuova soluzione per la chirurgia dell’anca e ringraziamo per la competenza e professionalità il dottor Marcucci, il suo staff, e anche per l’eccellente organizzazione ed ospitalità trovata qui a Canistro. La clinica Ini sarà il ponte per poter esportare questa nuova tipologia di protesi in terra iberica e poi, in prospettiva, in tanti altri Paesi”.
Conclude il dottor Marcucci, “la clinica Ini si afferma come polo di formazione a livello internazionale, e siamo già al lavoro per organizzare altri corsi intensivi di alta formazione sempre a Canistro, per medici chirurghi provenienti da vari Paesi dell’Europa, Medio Oriente e Africa, dove la nuova protesi d’anca è già utilizzata, e presto lo sarà anche quella del ginocchio. Un risultato frutto di anni di esperienza maturata in sala operatoria, in particolare nella chirurgia mini invasiva, e di una strategia che ha posto al centro il continuo aggiornamento tecnologico e scientifico”.
Abruzzo Sera è anche su Whatsapp.
Iscriviti al nostro canale per essere sempre aggiornato.
In primo piano
L'Aquila città ciclabile: le leggi ci sono, i soldi pure, manca la politica
Finanziata dalla Giunta regionale D'Alfonso, definanziata da Marsilio, poi rifinanziata ancora con un calcolo al ribasso: l'epopea della ciclovia che nel solco della vecchia ferrovia L'Aquila-Capitignano avrebbe dovuto seguire a sud il percorso del fiume Aterno. La seconda puntata dell'inchiesta di Marianna Gianforte.
Meteo, brusco cambio di scenario: temporali e temperature in calo anche in Abruzzo
Meteo, temporali e calo delle temperature al Centro-Nord. Maltempo nelle Marche, dove Ancona apre il COC, e instabilità anche in Abruzzo.
1927 Ep.90, Brunetti: «Qui sto bene. La fascia? Conta il bene della squadra»
Nuova stagione, squadra profondamente rinnovata e un punto fermo: Alessandro Brunetti. Il difensore dell’Aquila, ospite della prima puntata stagionale di “1927”, comincia il suo sesto anno in rossoblù. Un percorso iniziato in Eccellenza e proseguito fino alla Serie D, che lo ha reso uno dei volti più riconoscibili della squadra.
Ciak in Abruzzo per “Annabella Abbondante”: la nuova serie Rai si gira tra L’Aquila e Scoppito
Al via in Abruzzo le riprese di “Annabella Abbondante”, nuova serie Rai con Ester Pantano diretta da Pappi Corsicato. Set tra L’Aquila e Scoppito.
L'Aquila città ciclabile: le leggi ci sono, i soldi pure, manca la politica
Finanziata dalla Giunta regionale D'Alfonso, definanziata da Marsilio, poi rifinanziata ancora con un calcolo al ribasso: l'epopea della ciclovia che nel solco della vecchia ferrovia L'Aquila-Capitignano avrebbe dovuto seguire a sud il percorso del fiume Aterno. La seconda puntata dell'inchiesta di Marianna Gianforte.
Meteo, brusco cambio di scenario: temporali e temperature in calo anche in Abruzzo
Meteo, temporali e calo delle temperature al Centro-Nord. Maltempo nelle Marche, dove Ancona apre il COC, e instabilità anche in Abruzzo.
1927 Ep.90, Brunetti: «Qui sto bene. La fascia? Conta il bene della squadra»
Nuova stagione, squadra profondamente rinnovata e un punto fermo: Alessandro Brunetti. Il difensore dell’Aquila, ospite della prima puntata stagionale di “1927”, comincia il suo sesto anno in rossoblù. Un percorso iniziato in Eccellenza e proseguito fino alla Serie D, che lo ha reso uno dei volti più riconoscibili della squadra.
Ciak in Abruzzo per “Annabella Abbondante”: la nuova serie Rai si gira tra L’Aquila e Scoppito
Al via in Abruzzo le riprese di “Annabella Abbondante”, nuova serie Rai con Ester Pantano diretta da Pappi Corsicato. Set tra L’Aquila e Scoppito.



