“Naza”, è un documentario israeliano presentato all’83ª Mostra del Cinema di Venezia ieri 10 settembre 2026, diretto da Yuval Abraham e Rachel Szor.
Il film raccoglie le testimonianze anonime di 24 ufficiali e soldati dell’intelligence israeliana, appartenenti a reparti d’élite, che descrivono i metodi utilizzati dall’esercito israeliano nella guerra a Gaza dopo il 7 ottobre 2023.
Il termine “naza” indica, nel gergo militare israeliano, il numero previsto di vittime civili associate a un attacco. Secondo le testimonianze, questo calcolo sarebbe stato integrato sistematicamente nella pianificazione delle operazioni: attraverso la sorveglianza delle comunicazioni e la mappatura degli edifici, si individuavano gli obiettivi e si attendeva anche il ritorno delle persone nelle proprie abitazioni per poter colpire.
I militari descrivono un sistema caratterizzato da automatizzazione, quantità e scala industriale, paragonandolo persino a un videogioco o a una fabbrica.
Il documentario ha il pregio di mettere in contrasto le operazioni militari con la vita quotidiana di Tel Aviv, rappresentata dalle luci delle case sui tetti dove vengono raccolte le testimonianze, a circa 60 chilometri da Gaza.
La proiezione veneziana ha suscitato una standing ovation di 25 minuti, la più lunga mai registrata alla Mostra. Il film è distribuito da I Wonder Pictures ed è in uscita in Italia dal 28 al 30 settembre.
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