Red
L’Italia cancella con forza e personalità l’opaca prestazione rimediata contro il Belgio e firma una prova d’autore a Bursa, travolgendo la Turchia con un perentorio 4-1.
Una serata che doveva dare risposte e che ne ha fornite in abbondanza, premiando le scelte di Roberto Mancini e la voglia di rivalsa del gruppo azzurro.
A rubare la scena sono stati soprattutto i volti nuovi e la linea verde azzurra. Promossi a pieni voti i debuttanti, capaci di approcciare un clima infuocato con la freddezza dei veterani. Tra le note più lieta spicca la prestazione maiuscola di Kayode: padrone assoluto della corsia di destra, l’esterno ha arricchito una gara di corsa e sostanza con la rete del temporaneo 3-0. Straordinario anche l’impatto di Pio Esposito: schierato dal primo minuto accanto al fratello Sebastiano, il giovane attaccante si è trasformato in un rifinitore totale, regalando assist e giocate di altissima scuola prima di mettere il sigillo personale sulla partita con il gol di testa che ha chiuso definitivamente i conti. L’avvio di gara era stato un vero e proprio monologo azzurro. Dopo una prima avvisaglia con Pio Esposito fermato dal portiere turco, Bastoni ha sbloccato il punteggio in scivolata sugli sviluppi di un corner. Il raddoppio di Frattesi al 21′, nato da una splendida combinazione nello stretto, e il tris firmato da Kayode al 30′ su assist di Esposito hanno mandato le squadre al riposo sul 3-0 tra i fischi del pubblico di casa. Nella ripresa la Turchia ha abbozzato una reazione trovando la rete del 3-1 con Yilmaz, ma la risposta dell’Italia è stata immediata e matura. Sull’ennesimo strappo di Kayode, Tonali ha centrato un palo clamoroso e Pio Esposito si è avventato di testa sulla respinta calando il poker del 4-1 definitivo.Una prestazione solida e convincente, che dimostra come la squadra sia ampiamente all’altezza della situazione e pronta al prossimo salto di qualità. La testa ora vola a venerdì, quando ad attenderci ci sarà la Francia nello scenario di Saint-Denis: un banco di prova ancora più probante e un test-verità fondamentale per misurare le vere ambizioni di questa Nazionale.
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