Sconfitta per il Nuovo Basket Aquilano nell’esordio in serie B contro la Virtus Roma. Ma è solo l’inizio

Sconfitta per il Nuovo Basket Aquilano nell’esordio in serie B contro la Virtus Roma. Ma è solo l’inizio
01 Ott 2023

di Fabio Pelini

Nella gara di esordio del campionato di serie B interregionale 2023/2024, la Virtus Roma ha sconfitto il Nuovo Basket Aquilano con il punteggio di 63-81 (13-18, 32-50, 46-63 i parziali).

In un PalaAngeli gremito del solito contagioso entusiasmo, la squadra aquilana non è riuscita a sovvertire i pronostici della vigilia che davano la squadra capitolina favorita. E, d’altra parte, è opinione diffusa tra gli addetti ai lavori, che sarà proprio la Roma, con la Supernova Fiumicino, a contendersi la vittoria finale del campionato. Una squadra, quella di coach Tonolli (65 presenze in Nazionale da giocatore), dal passato prestigioso: nel suo palmarès può vantare uno scudetto, una Coppa dei Campioni, una Supercoppa d’Italia, una Coppa Intercontinentale, due Coppe Korać. Insomma, stiamo parlando della storia della pallacanestro italiana.

In questo scenario, il Nuovo Basket Aquilano è sceso sul parquet con la ferma volontà di non interpretare semplicemente la parte della vittima sacrificale e ha cercato, fin dai primi minuti di gioco, di imprimere alla gara pressing e intensità. E nel primo quarto ci è anche riuscita, con un inizio al fulmicotone, scandito da due canestri di Francesco Tuccella (il secondo da tre) che hanno mandato in visibilio il numeroso pubblico accorso al PalaAngeli. Il team di coach D’Addio ha conservato il vantaggio di 5 punti fino a due minuti dalla fine del primo quarto: è da lì che la Virtus Roma ha impresso il proprio marchio di fabbrica alla gara, con una serie di giocate che hanno ribaltato il punteggio. E’ da quel momento, a cavallo tra il primo e il secondo quarto che, come si dice in gergo, i capitolini hanno spaccato la partita, accumulando un vantaggio che si è poi rivelato incolmabile. Analizzando i parziali, infatti, si può constatare come tanto la terza quanto la quarta frazione di gioco si sono concluse in sostanziale parità.

I biancoblù hanno poco da recriminare: hanno messo in campo la solita grinta, sacrificando la precisione, soprattutto nei tiri, dove le percentuali sono state troppo basse. C’è da dire, inoltre, che per un campionato così lungo e impegnativo appare forse troppo corta la panchina a disposizione, e pensare a qualche rinforzo, meglio se di esperienza, non sarebbe una cattiva idea. La squadra romana, dal canto suo, ha mostrato in campo tutto il suo potenziale, innervato su un ottimo possesso palla, una difesa granitica (numerose le stoppate di successo) e una gestione sapiente dei tempi e del ritmo da imprimere alle diverse fasi della partita. Oltre, naturalmente, ad un’efficacia al tiro davvero notevole. Ma, a monte di tutto questo, bisogna registrare l’elemento che da sempre è in grado di fare la differenza, in ogni competizione e ad ogni livello, e cioè l’esperienza. Molti dei giocatori capitolini possono annoverare nel proprio curriculum importanti esperienze nella serie cadetta e qualcuno addirittura in serie A2. Un elemento determinante, perché in gare dal ritmo intenso e dai rapidi capovolgimenti di fronte, saper gestire la gara ed essere in grado di monetizzare ogni piccola distrazione avversaria rappresenta un tesoretto fondamentale.

In ultima analisi, c’è poco da rimproverare al quintetto aquilano, che si è battuto come un leone, con determinazione e orgoglio fino all’ultimo respiro e che sicuramente farà bene nel prosieguo del campionato. La prima giornata era il battesimo del fuoco e lo si sapeva, ma come ha voluto sottolineare il presidente Roberto Nardecchia alla fine del match, il campionato è lungo. E, dopo un’attesa durata trent’anni, il viaggio in serie B è appena cominciato e si annuncia bellissimo.

 

 


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