di Fabio Pelini
Ci sono sconfitte che fanno male per il risultato e altre che fanno ancora più male per come maturano. Quella incassata dal Nuovo Basket Aquilano contro il Basket Monopoli appartiene decisamente alla seconda categoria. Perché questa volta la squadra aquilana aveva costruito tutto quello che serviva per vincere: un primo quarto travolgente, il controllo della gara per lunghi tratti, il vantaggio all’intervallo, quello alla terza sirena e persino un rassicurante +10 nell’ultimo periodo. Eppure, alla fine, a festeggiare sono gli ospiti.
L’avvio del team aquilano è di quelli che fanno ben sperare. Intensità, aggressività difensiva e precisione dall’arco sono gli ingredienti di un primo quarto praticamente perfetto. A prendersi la scena è Francesco Compagnoni, che infila tre triple e trascina i suoi, mentre la difesa del Nuovo Basket lavora con attenzione, costringendo Monopoli a conclusioni difficili e spesso imprecise.
I pugliesi faticano a trovare il canestro, mentre L’Aquila viaggia con entusiasmo e sicurezza. Il risultato alla prima sirena fotografa perfettamente il dominio dei padroni di casa: 26-11. Quindici punti di vantaggio e la sensazione che la serata possa finalmente regalare quella gioia tanto attesa dal caloroso pubblico del PalaAngeli.
Nel secondo quarto il Nuovo Basket Aquilano sembra inizialmente proseguire sulla stessa strada tracciata nei primi dieci minuti, anche se Monopoli comincia a prendere le misure e cambia progressivamente volto alla partita. La gara si fa sempre più fisica, i contatti aumentano e gli ospiti riescono a costruire un break importante, recuperando otto dei quindici punti di svantaggio.
L’attacco aquilano perde brillantezza tanto da produrre appena dieci punti nella seconda frazione; i pugliesi ne approfittano, rosicchiando progressivamente il vantaggio aquilano e riaprendo completamente i giochi. Si va al riposo lungo sul 36-32 per il Nuovo Basket Aquilano. Il margine è ancora favorevole ai padroni di casa, ma il Monopoli è ormai ad un’incollatura e crede nella vittoria.
Al rientro dagli spogliatoi la partita cambia ancora. Monopoli sembra aver trovato le contromisure giuste e mette in difficoltà la squadra di coach D’Addio soprattutto sotto canestro: i padroni di casa soffrono tremendamente a rimbalzo, perdono diversi duelli fisici e mostrano minore precisione nelle conclusioni.
La pressione pugliese cresce e a 5’56” dalla fine del terzo quarto arriva il sorpasso: 40-41. Per la prima volta gli ospiti mettono la testa avanti e il rischio di vedere sfumare quanto di buono costruito in avvio diventa concreto per i ragazzi biancoblù.
Ma il Nuovo Basket Aquilano ha il merito di non disunirsi. Reagisce, ritrova energie e lucidità, risponde agli avversari e riesce a riprendersi il controllo della gara. Alla terza sirena il tabellone dice 57-53: quattro punti di vantaggio e ancora tutto da giocare.
L’ultimo quarto sembra inizialmente quello buono per mettere finalmente in cassaforte la prima vittoria stagionale tra le mura amiche. L’Aquila ritrova ritmo e fiducia, mentre il PalaAngeli si infiamma e sul parquet la fisicità nei duelli personali sfocia in scintille continue. Quando tutto sembra giocarsi sul filo dell’equilibrio, arrivano la tripla di Niccolò Nardecchia e subito a seguire quella, spettacolare, di Francesco Tuccella, che trova il canestro addirittura in caduta.
A 8’25” dalla sirena finale il vantaggio aquilano tocca quota dieci punti: 66-56. Sembra il momento della svolta, quello in cui gli abruzzesi possono finalmente dare la spallata decisiva alla partita. Ma la pallacanestro, si sa, non concede certezze fino all’ultimo secondo. E la girandola delle emozioni è appena cominciata.
Monopoli non si arrende, non perde la bussola e continua a giocare lucidamente la propria partita, aspettando il momento giusto per colpire. Gli aquilani, invece, cominciano a perdere sicurezza, faticano a trovare soluzioni offensive efficaci e concedono agli avversari la possibilità di rientrare. A 5’16” dalla fine arriva il primo, pesantissimo segnale: 71-71. Tutto da rifare. La partita diventa un entusiasmante botta e risposta, con le due squadre che si affrontano a viso aperto, con rapidi capovolgimenti di fronte.
A 2’47” dalla sirena è ancora perfetta parità: 77-77. Il finale è vietato ai deboli di cuore. Ogni possesso pesa come un macigno, ogni canestro può risultare decisivo. Si arriva così a 1’18” dal termine sull’80-80. Il PalaAngeli trattiene il fiato, la vittoria è ancora lì, a portata di mano.
Ma l’ultima gestione di palla premia Monopoli, che trova il guizzo decisivo e si aggiudica la contesa al fotofinish: 82-80. Per gli ospiti è festa, per il Nuovo Basket Aquilano una doccia gelata.
Al termine di una partita dai mille volti resta una montagna di rimpianti. Va detto che per andamento e gioco espresso, gli aquilani avrebbero potuto e probabilmente dovuto portare a casa i due punti. Dopo aver dominato il primo quarto, essere andati al riposo in vantaggio, aver chiuso avanti anche la terza frazione e aver raggiunto il +10 nell’ultimo periodo, vedere sfumare il successo a pochi secondi dalla fine è un boccone difficile da digerire.
Monopoli ha avuto il merito di crederci sempre, confermando qualità in giocatori come Zupan e Jovanovic e solidità mentale. Non ha mai smesso di fare la sua partita, ha saputo aspettare le difficoltà degli avversari e ha trovato negli ultimi minuti le risorse per ribaltare una situazione che sembrava ormai compromessa.
In casa aquilana, invece, ci sarà inevitabilmente da riflettere sulla gestione dei minuti finali. Le incertezze offensive, qualche mancata chiusura difensiva e la poca determinazione a rimbalzo hanno rappresentato fattori determinanti. Anche alcune scelte nelle rotazioni e la gestione dei momenti di difficoltà da parte di coach D’Addio meritano un’attenta valutazione.
Il campionato è ancora lungo, ma questa è una battuta d’arresto che rischia di pesare sul morale della squadra. Che al PalaAngeli non sa più vincere: tre sconfitte nelle tre gare disputate e solo quattro punti in classifica, conquistati in trasferta. Ai ragazzi aquilani occorre ritrovare compattezza e lucidità, per affrontare senza scorie le prossime partite.
Il Nuovo Basket Aquilano esce dal PalaAngeli senza punti, ma soprattutto con la consapevolezza di aver lasciato scivolare via un’occasione enorme. Da un possibile primo brindisi casalingo a una beffa consumata sul filo dei secondi: una serata che dovrà trasformarsi in una lezione, perché di rimpianti, da qui in avanti, non ci sarà più spazio per averne.
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