L’Italia chiude con un ricco bottino il World Climbing Europe Championship di Laval. Dopo l’oro conquistato da Beatrice Colli nella Speed, con tanto di nuovo record italiano in 6”45, arriva anche la medaglia d’argento di Giovanni Placci nella Lead, che si laurea così vice campione europeo.
Per il 25enne faentino delle Fiamme Oro, campione italiano Lead in carica, si tratta del primo podio internazionale, arrivato al termine di una gara affrontata in crescendo sulle pareti dell’Espace Mayenne.
Placci aveva iniziato il percorso con il settimo posto nelle qualifiche, grazie alle prestazioni da 21+ e 49 sulle due vie. In semifinale, disputata domenica mattina, una tracciatura particolarmente selettiva ha fermato undici atleti alla presa 19+. L’azzurro è invece riuscito a raggiungere la 24+, conquistando l’ottavo e ultimo posto disponibile per la finale.
Nel momento decisivo, Placci ha saputo esprimere il meglio della propria arrampicata. Scelto come primo atleta a salire nella finale pomeridiana, ha affrontato la via con determinazione, lucidità e continuità, raggiungendo la presa 36. Nessuno degli avversari è riuscito a superare quel punto fino alla salita dello spagnolo Alberto Gines Lopez, campione olimpico di Tokyo e detentore della Coppa del Mondo 2025, che ha raggiunto la presa 40+ conquistando il titolo europeo. Sul terzo gradino del podio è salito il francese Sam Avezou.
L’argento europeo arricchisce una stagione internazionale di alto livello per Placci, che ha partecipato a tutte le tappe di World Climbing Series, raggiungendo sempre la semifinale e centrando anche una finale a Innsbruck.
«Il Campionato Europeo era sicuramente l’obiettivo di quest’anno», ha raccontato Placci al termine della gara, spiegando di essere arrivato a Laval con grande voglia di riscatto dopo una prima parte di stagione al di sotto delle aspettative. L’azzurro ha sottolineato soprattutto il lavoro svolto sull’aspetto mentale e la soddisfazione per essere riuscito a gestire la finale senza pressioni.
«Ho fatto una salita che mi ha permesso di diventare vice Campione Europeo, che è qualcosa che devo ammettere, non avrei mai immaginato», ha detto, definendo il risultato superiore alle aspettative. Per Placci resta anche un pizzico di rammarico per non aver potuto giocarsi fino in fondo la vittoria, ma il primo podio internazionale rappresenta comunque un traguardo particolarmente importante.
Schenk settimo, Ernesto Placci in semifinale
Buon Campionato Europeo anche per Filip Schenk, autore del quarto posto nelle qualifiche. In semifinale ha raggiunto, come Placci, la presa 24+, chiudendo al sesto posto e ottenendo l’accesso alla finale. Nell’ultimo atto ha concluso la competizione al settimo posto.
Ha superato le qualifiche anche Ernesto Placci, dodicesimo, fermandosi poi in semifinale al 17° posto. Per appena due posizioni non è invece entrato tra i 24 semifinalisti Andrea Ludovico Chelleris, 26° nelle qualifiche.
Nella gara femminile, nessuna delle quattro azzurre è riuscita ad accedere alla fase successiva. Viola Battistella ha chiuso al 30° posto, Savina Nicelli e Margherita Pernigotti al 33°, mentre Ilaria Scolaris ha terminato al 37° posto.
Italia, tre medaglie nelle specialità olimpiche
L’argento di Giovanni Placci completa il bilancio italiano nelle competizioni continentali biennali, che ha visto l’Italia conquistare un oro nella Speed, un argento nella Lead e un bronzo nel Boulder, ottenuto a luglio a Barcellona da Camilla Moroni.
A questi risultati si aggiungono le cinque medaglie conquistate dal Para climbing azzurro: Lucia Capovilla e Nadia Bredice, con la guida blind Sonia Cipriani, hanno conquistato il titolo europeo; Chiara Cavina ha ottenuto l’argento, mentre David Kammerer e Simone Salvagnin hanno conquistato il bronzo nelle rispettive categorie di disabilità.
Un bottino che, secondo il presidente FASI Davide Battistella, rappresenta un risultato storico e il frutto del lavoro portato avanti dalla Federazione e dal Centro federale.
«Il numero di medaglie conquistate rappresenta il frutto dello strenuo lavoro che stiamo conducendo da quando abbiamo costruito il Centro federale», ha dichiarato Battistella, sottolineando come la struttura rappresenti il fulcro della crescita dell’arrampicata sportiva italiana di alto livello.
Per il presidente FASI, il risultato ottenuto in Francia è soltanto un punto di partenza: «Torniamo dalla Francia con grandi aspettative: questo è solo un inizio», ha affermato, evidenziando il ruolo della visione e della programmazione federale nei risultati ottenuti.
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