La FISA/Federazione Italiana Salvamento Acquatico ottiene l’autorizzazione, ma il presidente Perrotta non si ferma: “La lotta per la giustizia continua.”
ROMA – La Federazione Italiana Salvamento Acquatico (FISA) ha recentemente ottenuto una nuova autorizzazione che le permette di continuare a formare soccorritori acquatici e rilasciare brevetti per il salvamento in mare, laghi, piscine e fiumi.
Un riconoscimento importante che attesta la validità e la qualità del suo operato. Nonostante questo successo, il presidente Raffaele Perrotta ha dichiarato che la battaglia della Federazione è tutt’altro che conclusa.
“L’autorizzazione che abbiamo ricevuto conferma la correttezza del nostro percorso,” ha affermato il presidente Perrotta, “ma non ci fa dimenticare l’ingiustizia di un decreto statale che continua a penalizzare il settore.”
Il presidente della FISA ha ribadito la sua ferma intenzione di proseguire la lotta per la modifica di un decreto che è profondamente iniquo. “Nonostante la legge sia oggi a nostro favore, non possiamo accettare che sia ingiusta per altri. La giustizia non deve essere un privilegio per pochi, ma un diritto per tutti. La nostra battaglia non è solo per noi, ma per l’intero popolo e per le future generazioni che verranno.”
Perrotta ha sottolineato che l’obiettivo è garantire un cambiamento radicale che porti a un decreto più equo e giusto per tutti gli operatori del settore, soprattutto a vantaggio degli assistenti bagnanti sempre in balia delle onde e di un mestiere rischioso ma mai analizzato nei suoi aspetti più pericolosi. “Dobbiamo assicurarci che chiunque voglia contribuire alla sicurezza in mare lo possa fare in un sistema che riconosca il merito e non si basi su disparità,” ha concluso.
La FISA, pur godendo ora di una posizione di forza, dimostra così un forte senso di responsabilità e una chiara visione etica, mettendo in primo piano non solo i propri interessi, ma i principi di equità e giustizia sociale per l’intera Nazione che dovrebbe essere un esempio per tutti gli altri paesi.
“Chi non fa niente per impedire un ingiustizia è colpevole come chi la commette,” così termina il presidente della FISA.
NR: Il decreto a cui si fa riferimento è il decreto ministeriale 85/2024. Al tavolo della preparazione di questa nuova normativa erano state invitate tutte le associazioni e federazioni che erano – e sono a tutt’oggi – depositarie delle autorizzazioni per la formazione della figura professionale del bagnino di salvataggio: Federazione italiana nuoto (Fin), Federazione italiana salvamento acquatico (Fisa) e Società nazionale di salvamento (Sns). Di seguito, nell’operare formativo, si è creata una situazione di monopolio, e la FISA è in prima linea per sanare l’anomalia creata dal decreto.
Abruzzo Sera è anche su Whatsapp.
Iscriviti al nostro canale per essere sempre aggiornato.
In primo piano
Cicloturismo in Abruzzo, un settore in crescita ma restano criticità: il dossier di Bikeitalia
Dalla Costa dei Trabocchi alle aree interne, il turismo su due ruote conquista un peso crescente nell’economia regionale. Un nuovo studio fotografa le opportunità del settore, ma evidenzia anche la necessità di migliorare infrastrutture, collegamenti e servizi per attrarre i visitatori internazionali.
L’Aquila, Gasperoni: «La forza è un gruppo che si vuole bene. Il calore dei tifosi mi fa venire la pelle d’oca»
La classifica resta fuori dallo spogliatoio. Dentro ci sono il lavoro, la concorrenza per una maglia e un gruppo che Mattia Gasperoni descrive tornando più volte sulle stesse parole: «Volersi bene».
Rebels Chieti: nasce la prima squadra UISP d’Abruzzo
I Rebels Chieti lanciano la prima squadra UISP di rugby in Abruzzo: un progetto aperto dai 16 anni, tra inclusione, sportività e ritorno in campo.







