Arrampicata, Luca Boldrini sfiora la finale a Salt Lake City

Arrampicata, Luca Boldrini sfiora la finale a Salt Lake City
Salt Lake City (USA), 17 October 2026: Italy competes in the men's Boulder semifinals during the World Climbing Series Salt Lake City 2026.Ⓒ Caleb Timmerman/World Climbing. This photo is for editorial use only. For any additional use please contact communications@worldclimbing.com.
19 Ott 2026

Solo due decimi di punto separano Luca Boldrini dalla finale della World Climbing Series Boulder di Salt Lake City. L’azzurro chiude all’11° posto dopo una gara combattuta fino all’ultimo blocco, confermando i progressi compiuti nel corso della sua prima stagione internazionale disputata per intero.

L’atleta ferrarese, in forza al Centro Sportivo Aeronautica, si è messo in evidenza già nelle qualifiche, conquistando il quarto posto nel gruppo A e il settimo nella classifica generale. Il suo risultato, ottenuto con due zone e tre top, di cui due flash, gli ha permesso di accedere alla semifinale con buone prospettive.

Nella seconda fase della competizione, Boldrini ha continuato a lottare per un posto tra i migliori otto. Ha raggiunto al primo tentativo la zona nel primo e nel terzo blocco, centrando il top nel secondo e totalizzando 45 punti. Nel quarto blocco, decisivo per la qualificazione alla finale, è riuscito a conquistare il top al quinto tentativo, portando il punteggio complessivo a 69,6.

Un risultato che gli è valso l’11ª posizione, a un passo dall’obiettivo. L’ottavo classificato ha infatti chiuso con 69,8 punti: appena due decimi di differenza che hanno negato all’azzurro l’accesso alla finale.

Boldrini chiude la stagione mondiale al 34° posto

Nonostante la delusione per la finale sfumata, la prova di Salt Lake City rappresenta un risultato significativo per il climber ferrarese. Nel corso della stagione aveva già raggiunto la semifinale a Berna e sfiorato la qualificazione a Keqiao, dimostrando una crescente competitività nel panorama internazionale.

Boldrini conclude così il circuito al 34° posto nel ranking assoluto di Coppa del Mondo. Un piazzamento da valutare anche alla luce del fatto che questa è stata la sua prima stagione affrontata interamente nella World Climbing Series, dopo aver partecipato a due sole tappe nel 2025.

Si è fermato invece alle qualifiche Matteo Reusa, atleta delle Fiamme Gialle, che ha chiuso al 55° posto. Per il climber di Pinerolo, tuttavia, la stagione ha riservato importanti soddisfazioni in altri appuntamenti internazionali, con la vittoria in Coppa Europa in Slovacchia e la medaglia di bronzo ai Mondiali Giovanili di Arco.

La tappa statunitense è stata vinta dall’israeliano Yonatan Katz, seguito dal britannico Maximillian Milne, medaglia d’argento, e dal giapponese Rei Kawata, terzo.

Giacani e Matuella, bilancio positivo per le azzurre

In campo femminile, Stella Giacani, portacolori delle Fiamme Gialle, ha mancato di poco la qualificazione alle semifinali, concludendo la gara al 25° posto. Per l’atleta anconetana, alla prima stagione disputata stabilmente nel circuito mondiale, il bilancio resta comunque positivo: ha raggiunto due semifinali, a Praga e Madrid, ottenendo nella tappa spagnola un notevole 11° posto.

Francesca Matuella, atleta del Centro Sportivo Aeronautica, ha terminato la competizione in 36ª posizione. Anche per lei la stagione ha portato risultati incoraggianti, tra cui la semifinale conquistata a Keqiao e la top 24 sfiorata a Madrid.

La gara femminile di Salt Lake City è stata dominata dalla francese Oriane Bertone, che ha conquistato l’oro con un margine netto sulle avversarie. Secondo posto per la britannica McNeice, mentre il bronzo è andato alla giapponese Nakamura.

Lo sguardo è già rivolto a Los Angeles 2028

Con la tappa di Salt Lake City si chiude la stagione internazionale del boulder. L’attenzione degli atleti è però già rivolta al 2027, anno cruciale per l’arrampicata sportiva in vista dell’assegnazione dei primi pass olimpici per Los Angeles 2028.

Ogni gara potrà diventare decisiva nella corsa verso i Giochi. Per gli azzurri, i risultati dell’ultima stagione rappresentano una base incoraggiante su cui costruire nuove ambizioni e provare ad avvicinarsi ulteriormente all’élite mondiale.


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