Scuola Abruzzo 2026/2027, Nardocci: «Governare il calo demografico e puntare sulla qualità»

Scuola Abruzzo 2026/2027, Nardocci: «Governare il calo demografico e puntare sulla qualità»
15 Set 2026

L’Aquila – Sono 154.905 gli alunni che si apprestano a iniziare l’anno scolastico 2026/2027 nelle scuole abruzzesi. La popolazione scolastica registra una diminuzione di 3.527 studenti rispetto allo scorso anno confermando una tendenza demografica che rappresenta una delle principali sfide per il sistema educativo regionale. La numerosità media delle classi si attesta a 17,1 alunni nella scuola primaria, 19 nella scuola secondaria di primo grado e 19,5 nella scuola secondaria di secondo grado, delineando un quadro che consente di mantenere una dimensione delle classi compatibile con le esigenze organizzative e didattiche delle istituzioni scolastiche.

«I dati dell’avvio dell’anno scolastico – dichiara il Direttore generale dell’USR Abruzzo Massimiliano Nardocci – ci consegnano una scuola che, pur confrontandosi con il calo demografico, mantiene una presenza capillare sul territorio e continua a investire nella qualità dell’offerta formativa. Lo dimostra anche il dato sulla dispersione scolastica, che in Abruzzo si attesta al 5,2%, rispetto all’8,2% della media nazionale».

Tra le novità dell’anno scolastico, cresce il tempo pieno nella scuola primaria dal 26,47% al 27,83%. Sul fronte del personale, si sono concluse in tempo utile, il 28 agosto scorso tute le operazioni di reclutamento del personale: sono state effettuate 526 nomine a tempo indeterminato del personale docente. Le nomine a tempo determinato del personale docente sono complessivamente 6.342, di cui 5.681 con contratto al 30 giugno, 571 spezzoni orari e 90 contratti al 31 agosto. Si registrano inoltre 61 immissioni in ruolo per l’insegnamento della religione cattolica e 493 conferme sul sostegno.

Per il personale ATA, le nomine a tempo determinato sono 769, cui si aggiungono 329 nomine in ruolo, per un totale di 1.098.

Il 2026/2027 rappresenta inoltre un anno di importante cambiamento per il primo ciclo: nelle classi prime della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado entrano in applicazione le nuove Indicazioni nazionali, mentre per i percorsi a indirizzo musicale viene adottata la nuova sezione dedicata all’insegnamento dello strumento musicale. Prosegue inoltre il rafforzamento dei percorsi dell’istruzione tecnica e professionale e della filiera tecnologico-professionale.

A completare il quadro delle novità sono l’investimento nei nuovi edifici scolastici e nella riqualificazione degli spazi, il crescente interesse per i Nuovi Giochi della Gioventù e una scuola sempre più orientata a coniugare innovazione, inclusione, sport e attenzione alle esigenze degli studenti.

«L’ampliamento dell’offerta formativa – conclude Nardocci – significa costruire una scuola capace di leggere i cambiamenti e trasformarli in opportunità, collegando sempre più orientamento, attitudini degli studenti, vocazioni dei territori e prospettive occupazionali».


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