Avezzano, nasce in via Cerreto l’orto condiviso tra scuole e anziani

Avezzano, nasce in via Cerreto l’orto condiviso tra scuole e anziani
06 Nov 2026

Alunni della Collodi-Marini, del Serpieri e del Liceo Artistico insieme agli anziani del quartiere per recuperare un terreno e riscoprire l’agricoltura sostenibile.

Un terreno recuperato e restituito alla comunità diventa uno spazio di incontro, apprendimento e collaborazione tra generazioni. È partito ad Avezzano, in via Cerreto, il progetto “Un orto condiviso per un’agricoltura ecosostenibile in città”, che coinvolge gli studenti della scuola Collodi-Marini, dell’Istituto Serpieri e del Liceo Artistico, insieme ad alcuni anziani del territorio.

Dopo il recupero dell’area, sono stati realizzati gli interventi necessari alla preparazione del terreno: bonifica, cippatura, stabbiatura e aratura. Il primo appuntamento operativo si è svolto giovedì 5 novembre, alle 9.30, con la semina di fave e piselli, dando ufficialmente avvio alle attività di coltivazione.

L’iniziativa, promossa da Augusto Di Bastiano, punta a trasformare l’orto in un luogo di condivisione delle conoscenze e delle esperienze, mettendo in relazione il mondo della scuola con quello degli anziani che hanno contribuito al recupero del terreno.

Dall’orto sociale all’aula verde

La giornata ha coinvolto anche l’Orto Sociale, anch’esso coltivato da anziani, dove gli studenti hanno avuto l’opportunità di conoscere e utilizzare l’aula verde. Si tratta di uno spazio pensato per le scolaresche che desiderano approfondire i temi ambientali direttamente a contatto con la natura.

All’incontro erano presenti gli alunni della Collodi-Marini e del Serpieri, il promotore del progetto Augusto Di Bastiano, Gino Milano dell’Orto Sociale, la consigliera comunale di Avezzano Patrizia Gallese, la professoressa Sandra Di Genova della Collodi-Marini e il professor Ruffino Sgammotta del Serpieri. Hanno partecipato inoltre gli anziani Pasquale, Vincenzo, Nino, Sandro, Valerio e Ubaldo.

Le attività: ortaggi, frutti antichi e arte

Il progetto prevede un programma di attività condivise, con il coinvolgimento delle diverse scuole in base alle rispettive competenze.

Il gruppo degli anziani che gestisce l’orto si occuperà di predisporre il piano di campagna, che sarà comunicato agli insegnanti della Collodi-Marini per organizzare la partecipazione degli alunni nelle diverse fasi: semina, cura delle colture e raccolta dei prodotti.

Gli studenti della Collodi-Marini realizzeranno schede tecniche sugli ortaggi coltivati e sulle erbe officinali. In collaborazione con la scuola, inoltre, sarà avviata una ricerca nel quartiere per individuare varietà di frutta antica. Con il supporto dei laboratori del Serpieri si procederà alla germinazione dei semi; dove non sarà possibile reperirli, in primavera si ricorrerà agli innesti su piante selvatiche, utilizzando marze prelevate dagli alberi da frutto della zona.

Con l’Istituto Serpieri è previsto anche il ritorno alla coltivazione della vite, mentre gli alunni del Liceo Artistico saranno coinvolti nella realizzazione di acquerelli dedicati agli ortaggi di stagione, unendo espressione artistica e osservazione della natura.

Ogni scuola elaborerà una scheda dedicata alle attività che svolgerà, così da organizzare e documentare il percorso educativo.

Uno spazio aperto alle scuole

Le scolaresche che parteciperanno agli incontri potranno utilizzare, all’interno dell’Orto Sociale di via Cerreto, un gazebo, tavoli e sedie messi a disposizione per le attività.

L’orto condiviso si propone così come un’esperienza che va oltre la coltivazione: uno spazio in cui gli studenti potranno imparare a conoscere il ciclo delle piante, riscoprire le varietà locali e avvicinarsi ai temi della sostenibilità, affiancati dall’esperienza degli anziani. Un percorso che mette al centro la collaborazione tra generazioni, la cura del territorio e il valore educativo del contatto con la natura.


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