Aree interne, Azione rilancia la sfida della Quinta Provincia

Aree interne, Azione rilancia la sfida della Quinta Provincia
05 Nov 2026

Nicola Pisegna Orlando indica Avezzano come modello per una strategia condivisa di sviluppo: al centro innovazione digitale, servizi e diritto a restare nei territori.

Una strategia comune per superare la frammentazione degli interventi e costruire un progetto di sviluppo che coinvolga tutte le aree interne abruzzesi. È la proposta rilanciata da Nicola Pisegna Orlando, presidente provinciale di Azione, che torna sul Consiglio comunale straordinario di Avezzano del 30 ottobre e guarda alla possibilità di una sorta di Quinta Provincia, un’entità territoriale capace di coordinare programmazione e risorse al di là degli attuali confini amministrativi.

Secondo Pisegna Orlando, l’iniziativa promossa dal Comune di Avezzano ha rappresentato un modello di confronto da valorizzare attraverso nuovi incontri nei territori e delibere di adesione da parte dei rispettivi organi assembleari.

Al centro della riflessione c’è il diritto a vivere nelle aree interne abruzzesi, affrontato, secondo il presidente provinciale di Azione, con un approccio diverso rispetto agli strumenti normativi e ai modelli di programmazione attualmente disponibili. Le criticità, sostiene, non dovrebbero essere affrontate soltanto sulla base delle delimitazioni geografiche, ma attraverso una progettazione condivisa tra i Comuni delle diverse aree interne.

Una regia comune per superare la frammentazione

Tra gli spunti indicati da Pisegna Orlando c’è il Libro bianco per il diritto di rimanere digitale, presentato durante il Consiglio comunale straordinario di Avezzano. Un modello di ragionamento che, a suo giudizio, potrebbe aprire la strada a proposte strategiche replicabili in altri territori.

Il presidente provinciale di Azione riconosce il valore innovativo della Strategia nazionale per le aree interne (SNAI), ma ne evidenzia anche alcuni limiti, legati alla frammentazione della progettualità e all’assenza di personalità giuridica dei soggetti utilizzatori.

Da qui la proposta di individuare una regia centrale dotata di personalità giuridica, in grado di coordinare una programmazione condivisa e rendere più efficace l’utilizzo delle risorse disponibili.

L’obiettivo è considerare le aree interne abruzzesi come un’entità territoriale omogenea, indipendentemente dalle perimetrazioni amministrative esistenti. Una sorta di Quinta Provincia, nella visione di Pisegna Orlando, capace di promuovere uno sviluppo coordinato tra i Comuni coinvolti.

Avezzano hub delle competenze digitali

In questa prospettiva si inserisce la candidatura di Avezzano come hub delle competenze digitali delle aree interne, indicata da Pisegna Orlando come un primo esempio concreto di collaborazione territoriale.

Il presidente provinciale di Azione sottolinea il coinvolgimento trasversale delle forze politiche da parte del sindaco di Avezzano, che hanno espresso il proprio sostegno alla proposta.

A rendere possibile questo percorso potrebbe essere la diffusione della banda ultralarga, attraverso la dorsale pubblica regionale RAN, indicata nel documento come uno degli investimenti infrastrutturali strategici del PNRR in Abruzzo.

Secondo Pisegna Orlando, le infrastrutture digitali possono contribuire a ridurre non soltanto le distanze fisiche e informative, ma anche quelle funzionali, attraverso strumenti come telelavoro, telemedicina e servizi amministrativi digitali.

La tecnologia diventerebbe così una leva per rendere concreto il diritto a rimanere nei propri territori, non come scelta obbligata o residuale, ma come possibilità di libertà e autonomia.

Dalle Valli della tecnologia ai farmaci consegnati con i droni

A sostegno di questa prospettiva, Pisegna Orlando richiama due esperienze in corso nel territorio marsicano, che potrebbero essere estese anche ad altre aree interne abruzzesi.

La prima è il progetto “Le Valli della tecnologia”. La seconda riguarda la sperimentazione della consegna dei farmaci attraverso i droni nelle zone più periferiche, con l’obiettivo di raggiungere i territori maggiormente distanti dai servizi.

Entrambi i progetti vedono il coinvolgimento di Regione, Telespazio, ASL, Comuni ed enti di ricerca e, secondo quanto riferito dal presidente provinciale di Azione, rientrano nello spirito innovativo del programma europeo U-ELCOME.

Per Pisegna Orlando, queste iniziative rappresentano esempi di una programmazione capace di mettere in rete istituzioni, competenze e innovazione. La sfida, conclude, è trasformare le esperienze locali in una strategia condivisa per tutte le aree interne dell’Abruzzo.


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