Sanità, Verì incontra i sindaci del Sangro-Aventino

Sanità, Verì incontra i sindaci del Sangro-Aventino
15 Set 2026

PESCARA – Potenziare la sanità territoriale e rafforzare i servizi di prossimità nel Sangro-Aventino. È stato questo il tema dell’incontro che l’assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì ha avuto a Pescara con i sindaci di 15 Comuni dell’area, che avevano richiesto un confronto sul futuro dell’assistenza sanitaria sul territorio.

Alla riunione hanno partecipato anche il direttore generale della Asl Lanciano-Vasto-Chieti Mauro Palmieri, il direttore sanitario Raffaele Di Nardo, il direttore dell’Emergenza-Urgenza Emmanuele Tafuri, il direttore del Dipartimento Sanità Camillo Odio, il direttore dell’Agenzia Sanitaria Regionale Maurizio Brucchi e il delegato del Comitato ristretto dei Sindaci Giulio Borrelli. Presenti inoltre il sottosegretario alla Giunta regionale Daniele D’Amario e i consiglieri regionali Vincenzo Menna e Antonio Di Marco.

Nel corso dell’incontro, i vertici della Asl hanno ribadito ai primi cittadini la volontà di rafforzare i servizi sul territorio, tenendo conto delle difficoltà che le popolazioni delle aree interne possono incontrare nel raggiungere i punti di erogazione sanitaria situati nei centri maggiori.

Al centro della strategia regionale per la sanità di prossimità c’è il potenziamento delle Case della Comunità di Casoli e Lama dei Peligni e del punto di erogazione di Torricella Peligna. In queste strutture è previsto un ampliamento delle prestazioni specialistiche e diagnostiche.

È stato infatti pubblicato il bando che prevede un incremento di 72 ore di prestazioni specialistiche complessive nelle sedi interessate. Saranno potenziati gli ambulatori di dermatologia, ginecologia, geriatria, psichiatria, neurologia, reumatologia, chirurgia vascolare e fisiochinesiterapia.

A Casoli aumenteranno inoltre le prestazioni di radiologia, che passeranno da 15 a 20 giorni, con l’obiettivo di contribuire anche alla riduzione delle liste d’attesa.

“Insieme ai vertici della Asl 2 abbiamo ascoltato e recepito le istanze dei sindaci con spirito di massima collaborazione – ha dichiarato l’assessore Nicoletta Verì – perché la sanità di prossimità non è uno slogan, ma un modello operativo organizzato e finanziato”.

Verì ha quindi richiamato il potenziamento delle ore di specialistica, dei servizi domiciliari e dei punti di erogazione come strumenti attraverso i quali la Regione intende garantire l’accesso alle cure anche nelle aree più periferiche.

Resta tuttavia una delle principali criticità: la disponibilità di medici disposti a operare nelle strutture più decentrate. Su questo fronte, l’assessore Verì e il direttore generale Palmieri hanno spiegato che la Asl sta utilizzando gli strumenti previsti dalla normativa e dalla programmazione sanitaria per affrontare il problema.

Durante il confronto si è parlato anche della nuova organizzazione del 118, che dovrebbe contribuire a ridurre ulteriormente i tempi di percorrenza. Il modello prevede una rete composta da ambulanze medicalizzate, ambulanze infermieristiche e automediche.

Secondo quanto illustrato durante l’incontro, questa organizzazione permetterà di rendere più appropriati gli interventi e di utilizzare con maggiore flessibilità personale e mezzi, con l’obiettivo di garantire la sicurezza dei pazienti. Il funzionamento del sistema sarà inoltre sottoposto a monitoraggio costante per individuare e affrontare tempestivamente eventuali criticità.


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