“La vittoria di oggi è una grande soddisfazione per la salvaguardia di cervi e cerbiatti e per il nostro ambiente naturale”, si legge in una nota firmata da Pierpaolo Pietrucci, consigliere regionale del Partito Democratico.
“È anche la vittoria contro una politica miope, arrogante e dannosa. Vince la ragione e il rispetto del territorio dopo aver cercato in ogni modo di affrontare seriamente i danni da fauna selvatica: ci sono tante soluzioni, adottate da altre Regioni: l’immediato indennizzo, i corridoi di attraversamento stradale, le recinzioni, i dissuasori sonori e olfattivi, una gestione faunistica più equilibrata”, prosegue. “Invece l’assessore ha scelto ostinatamente la strada più demagogica e crudele: l’abbattimento degli animali. Una scelta che nasconde un enorme business (un cervo adulto sul mercato della carne può arrivare a valere 12.000 €) ma che – come già sperimentato per i cinghiali – non avrebbe risolto alcun problema”.
“Ora si avvii una riflessione condivisa, mettendo intorno a un tavolo tutti i soggetti e le competenze (allevatori, agricoltori, ambientalisti, amministratori locali, ASL, corpi di vigilanza, cacciatori, ecc.) per individuare le giuste soluzioni. Dopo aver sbattuto il muso sul taglio dei confini del Parco regionale Sirente-Velino e dopo essere stato latitante sulla vicenda del bacino idrico del Gran Sasso, ora l’assessore Imprudente viene mortificato da quest’ultima sconfitta. Con lui, l’Abruzzo invece di essere promosso come Regione leader dell’economia ambientale, con risorse, progetti e strategie innovative, assurge sulle pagine nazionali per i danni alla natura e le figuracce collezionate. Imprudente lasci le deleghe che evidentemente non sa gestire, altrimenti avvieremo una denuncia alla Corte dei Conti per lo spreco di denaro utilizzato per elaborare un piano fallimentare”, conclude Pietrucci.
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