“Il trasporto pubblico resta purtroppo, insieme alla sanità , emblema del fallimento di questo governo regionale. Ne sono ulteriore testimonianza le segnalazioni che arrivano dai pendolari della tratta TUA L’Aquila-Roma che descrivono una situazione non più sostenibile e che si trovano ogni giorno a fare i conti con un servizio inadeguato. I laboratori e le lavoratrici, che si spostano verso e dalla capitale, denunciano poche corse e mal distribuite, in cui si viaggia stipati come sardine in condizioni indegne, mentre i prezzi degli abbonamenti continuano ad aumentare. Purtroppo questo fa il palio con le condizioni dei 1350 dipendenti della Tua che attendono dall’azienda regionale risposte sul proprio futuro a partire dal nodo centrale del rinnovo del contratto di servizio, in scadenza a gennaio 2027, su cui persistono incertezze inaccettabili.
Come se non bastasse vanno annoverati nella carenza estrema di collegamenti, quelli con le aree interne, verso le maggiori località sciistiche e l’assenza di una tratta diretta tra il capoluogo di regione e l’aeroporto di Pescara. Problematiche sempre più gravi insomma, che farò arrivare nella seconda commissione regionale trasporti , che mi accingo a chiedere. Non è più il tempo delle promesse: servono più corse, una migliore distribuzione degli orari e un piano serio che restituisca dignità ai pendolari e garantisca il diritto alla mobilità, soprattutto nelle aree interne e che in generale ridia dignità alla nostra regione. L’Abruzzo ha bisogno di trasporti che creino maggiore coesione e diano i servizi necessari per scegliere di restare a viverci. Marsilio si svegli e faccia quello che ormai da anni gli chiediamo, prima che sia davvero troppo tardi”. Così il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci.
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