Tangredi (AVS) a Simonelli: “Avezzano sicura, sì ma come?”

Tangredi (AVS) a Simonelli: “Avezzano sicura, sì ma come?”
18 Set 2025

“Ci troviamo oggi di fronte all’ennesima illusione di facili soluzioni, il progetto “Avezzano Sicura”, che ci viene presentato come panacea di ogni male urbano dal consigliere Simonelli il quale ritiene, ingenuamente, che basti aumentare le ore di straordinario dei vigili urbani per poter aumentare il livello di “sicurezza” (reale o percepita?) cittadino. Chi conosce davvero le città – la loro carne viva, le strade, i muri, i volti – sa che la sicurezza non si compra a ore, non si misura a turni straordinari, né si affida a guardiania privata che, per definizione, non possiede l’autorità né la legittimità dei pubblici ufficiali.”

A denunciarlo in una nota è Rosalia Tangredi – Referente Sinistra Italiana AVS Marsica.

“La sicurezza non è una bandierina da agitare in Consiglio comunale per raccogliere applausi, è piuttosto un intreccio fragile e quotidiano che si tesse con l’educazione, la prevenzione e la giustizia sociale. Jane Jacobs, con la sua teoria degli “occhi sulla strada”, ci ricorda che la sicurezza nasce dalla vitalità degli spazi pubblici, dal loro essere attraversati, amati, vissuti, non dal loro essere recintati e sorvegliati. Henri Lefebvre ci ha insegnato che lo spazio urbano è un diritto collettivo e che il degrado e la marginalità si combattono dando senso e dignità agli spazi, non moltiplicando telecamere o ronde.”

“Se crediamo che basti alzare la voce della sorveglianza per spegnere la paura, siamo fuori strada. La paura è un sintomo: è il sintomo della solitudine, dell’abbandono, dell’assenza di prospettive. Un ragazzo o una ragazza che trovano un campo da calcio illuminato, una biblioteca aperta la sera, un laboratorio dove creare, non avranno bisogno di essere “sorvegliati”. Una comunità che riconosce le fragilità dei suoi membri e le accompagna non dovrà moltiplicare controlli e straordinari. Magari aumentare le forze dell’ordine presenti in città potrebbe aiutare in alcune situazioni, e di certo non ci opponiamo alla cosa, ma non ci sembra che sia questo il nucleo della questione.”

“Ci piacerebbe inoltre – prosegue Tangredi – interrogare il consigliere Simonelli circa i costi del suo progetto “Avezzano Sicura”, soprattutto specificando quali saranno le risorse sottratte ad altri servizi – alle scuole, al welfare, alla cultura – per alimentare questa illusione di sicurezza repressiva.”

“Noi crediamo che la vera sicurezza urbana non si costruisca con i mezzi straordinari, ma con gli strumenti ordinari di una comunità giusta: scuola, lavoro, socialità, rispetto dei beni comuni. È da lì che dobbiamo ripartire, se davvero vogliamo restituire fiducia e serenità ad Avezzano. Poi, per carità, va bene qualche vigile in più per strada, le telecamere non ci fanno paura (sperando di non ritrovarci in una realtà distopica) ma non prendiamoci in giro: con buona pace del giovane Simonelli, non è da lì che si parte e non è lì che si finisce.”


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