Grandi e piccini protagonisti all’Anfiteatro romano per il primo appuntamento della rassegna culturale e sociale dedicata alle periferie aquilane. L’Assessora Tursini: «Portiamo la cultura fuori dai luoghi tradizionali».
Storia, archeologia e favola si sono intrecciate nel pomeriggio di ieri all’Anfiteatro di Amiternum, trasformando uno dei siti monumentali più affascinanti del territorio aquilano in un grande parco giochi a cielo aperto. Ha preso ufficialmente il via con l’evento “Cecilia racconta – Un pomeriggio tra storia e movimento” la nuova edizione del progetto “Riparte”, l’iniziativa promossa dalle ACLI e sostenuta dall’Amministrazione comunale per animare le periferie della città.
Un debutto baciato dai numeri: novantanove tra bambine, bambini e adulti hanno risposto presente all’appello, dando vita a un momento di aggregazione e riscoperta identitaria in una cornice d’eccezione. Filo conduttore dell’evento è stato il personaggio fantastico di “L’Aquila Cecilia”, una guida d’eccezione pensata per accompagnare i più piccoli alla scoperta delle origini e della storia cittadine attraverso il linguaggio immediato del racconto. Spazio poi al movimento e all’avventura con una caccia al tesoro tra i resti dell’antica città sabino-romana, culminata con premiazioni e gadget per tutti i partecipanti.
L’iniziativa, curata dall’ASD 99 Castelli in collaborazione con il MUNDA – Museo Nazionale d’Abruzzo e con il sostegno della Fondazione Carispaq, ha visto la partecipazione di numerosi amministratori locali e rappresentanti del mondo associativo.
«È il primo appuntamento di questo ambizioso progetto che oggi tocca l’Aquila Ovest, in uno scenario meraviglioso come Amiternum – ha dichiarato l’assessore alle Politiche Sociali, Manuela Tursini –. Un’iniziativa che porta concretamente il sociale e la cultura nelle periferie, unendo istituzioni e associazioni in un percorso di forte valore comunitario».
Sulla stessa lunghezza d’onda il consigliere comunale Livio Vittorini, che ha rimarcato il profondo legame tra la rassegna e il cammino de L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026. «Ripartire dalle nostre identità e farle conoscere alle nuove generazioni è uno dei pilastri di questo anno straordinario – ha sottolineato Vittorini –. Questo non è solo un evento culturale, ma un vero progetto di inclusione che unisce le famiglie, apre le porte ai ragazzi con disabilità motorie e integra pienamente i residenti del Progetto CASE di Cese con la comunità della zona ovest».
L’appuntamento di Amiternum rappresenta soltanto il primo tassello di un mosaico più ampio. La rassegna “Riparte” animerà infatti tutto il mese con un fitto calendario di eventi che spazieranno dalla musica al teatro, dal cinema allo sport, toccando le frazioni di Coppito, Preturo, Cese, Collemare, Poggio Santa Maria e Casaline di Preturo. L’obiettivo è chiaro: fare della cultura uno strumento di prossimità e di coesione, capace di accendere le periferie e rafforzare il senso di appartenenza all’intera comunità aquilana.
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