L’Aquila, l’opposizione: “Bene lo stop alla compartecipazione ai servizi sociali, ma non basta”

vertenza
06 Lug 2026
Nota dei consiglieri comunali di opposizione dell’Aquila

Accogliamo con favore la decisione della Giunta di sospendere la compartecipazione ai servizi sociali: almeno per il momento le famiglie aquilane non dovranno affrontare un ulteriore salasso.
Ma l’amministrazione non può raccontarla come una soluzione ai problemi esistenti: è soltanto un rinvio, il secondo per la precisione.
C’era infatti già stata una sospensione della compartecipazione e, come opposizione, avevamo ottenuto dalla Giunta l’impegno di utilizzare quel tempo per costruire una soluzione definitiva. Invece si è arrivati nuovamente all’ultimo giorno utile per annunciare un’altra sospensione. Da luglio 2025 a oggi l’amministrazione non è riuscita a fare di meglio.
L’attuale sospensione, valida fino al 30 novembre, senza una prospettiva chiara rischia di trasformarsi nell’ennesimo rinvio e, considerati i tempi, anche in una scelta dal sapore elettorale. Le famiglie non hanno bisogno di propaganda, ma di certezze.

L’unica nota positiva che rileviamo è che finalmente la politica si è assunta la responsabilità di una decisione attraverso una delibera. È quello che chiedevamo da tempo. Non era più accettabile lasciare ai dipendenti del Settore Politiche Sociali il peso di interpretare un regolamento senza un indirizzo politico chiaro. Le decisioni spettano alla politica, soprattutto quando riguardano le persone più fragili.
Adesso, però, non ci sono più alibi. Serve un lavoro serio: quantificare il costo reale di ogni servizio, verificare il livello di copertura economica, differenziare gli interventi e reperire le risorse necessarie affinché il peso non ricada sulle famiglie. Inoltre, va alleggerito il carico per quelle famiglie con persone con disabilità riconosciuta ai sensi della legge 104 che non rientrano nelle soglie ISEE, ma hanno un reddito medio e devono far fronte a spese ormai insostenibili. Il Comune dispone anche del contributo straordinario per le maggiori spese e le minori entrate riconosciuto ogni anno dal Governo: quelle risorse devono essere utilizzate anche per rendere strutturale l’eliminazione della compartecipazione per le famiglie con persone con disabilità.

Resta poi una grande ingiustizia che questa sospensione non risolve: la disparità tra under 64 e over 64. Se per i primi la sospensione evita realmente nuovi costi, per molti over 64 resta invece in vigore il precedente sistema tariffario, che in diversi casi è persino più oneroso della nuova compartecipazione. È un paradosso che non può essere ignorato.
Continueremo, insieme alle associazioni e alle famiglie, a denunciare le numerose criticità di un regolamento nato male e a proporre scelte definitive, coraggio politico e una visione chiara, sempre più necessaria nelle politiche sociali cittadine.

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