L’AQUILA – Il percorso di Forza Italia verso le elezioni comunali del 2027 passa anche dalla capacità di costruire un rapporto forte tra il capoluogo e il territorio provinciale. È questo uno dei temi che saranno al centro dell’iniziativa del 10 ottobre a L’Aquila, alla quale interverrà Paolo Federico, sindaco di Navelli, portando la voce delle amministrazioni locali e delle comunità delle aree interne.
Un appuntamento che vedrà la partecipazione di esponenti di rilievo del partito, tra cui Nazario Pagano, Lorenzo Sospiri e Roberto Santangelo, e che vuole rappresentare l’avvio di un confronto sul futuro della città e, più in generale, sul ruolo che Forza Italia intende svolgere nel territorio aquilano.
«Credo che il valore di questo appuntamento – dichiara Paolo Federico – sia soprattutto nella volontà di mettere insieme esperienze, sensibilità e territori diversi. L’Aquila è il capoluogo, ma non può essere considerata separatamente dalla sua provincia. Esiste una rete di Comuni, piccoli e grandi, che rappresenta una parte fondamentale della nostra comunità e che deve avere voce all’interno di qualsiasi progetto politico».
Per Federico, proprio la dimensione territoriale può rappresentare uno degli elementi distintivi di Forza Italia.
«Forza Italia ha una caratteristica importante: può contare su una presenza diffusa di amministratori e rappresentanti nelle comunità. Questa capillarità non deve essere considerata soltanto come una struttura organizzativa, ma come una vera rete di conoscenza del territorio. Significa conoscere i problemi, le opportunità e le aspettative dei cittadini direttamente sul campo».
Un ruolo che, secondo il sindaco di Navelli, può diventare particolarmente importante anche nella costruzione della coalizione in vista delle prossime amministrative.
«Forza Italia può e deve svolgere un ruolo di garante dell’unità della coalizione. Un garante non significa qualcuno che pretende di imporre le proprie scelte, ma una forza capace di favorire il dialogo, tenere insieme sensibilità diverse e trovare una sintesi nell’interesse della comunità».
«La forza di una coalizione – aggiunge Federico – sta proprio nella capacità di valorizzare le differenze senza trasformarle in divisioni. E questo vale ancora di più quando si parla di un territorio articolato come quello aquilano».
Il tema della rappresentanza territoriale sarà quindi centrale.
«Non possiamo pensare a una politica costruita soltanto intorno al capoluogo. Ci sono le aree interne, i piccoli Comuni, le comunità montane, i territori che hanno affrontato il terremoto, lo spopolamento e difficoltà infrastrutturali. Tutte queste realtà devono essere parte del progetto. La rappresentanza dei territori non è un elemento accessorio: è una condizione essenziale per costruire una politica realmente radicata».
Federico guarda quindi al 2027 come a un appuntamento che dovrà essere preceduto da un lavoro politico e programmatico.
«Prima di parlare di candidature dobbiamo parlare di contenuti. Dobbiamo capire quale idea di città e quale idea di territorio vogliamo proporre. L’Aquila ha davanti una fase decisiva: la ricostruzione, il dopo Capitale della Cultura, lo sviluppo economico, l’università, la ricerca, il turismo e il futuro delle aree interne sono temi che devono essere affrontati con una visione complessiva».
«Il 10 ottobre – conclude Federico – deve essere l’inizio di questo percorso. Un percorso nel quale Forza Italia può mettere a disposizione la propria rete, la propria esperienza amministrativa e soprattutto la capacità di rappresentare territori diversi. Tenere unita la coalizione e dare voce ai territori significa costruire le condizioni per una proposta politica seria, condivisa e credibile».
«L’unità della coalizione nasce dal confronto. La rappresentanza nasce dalla presenza nei territori. Ed è su questi due pilastri che Forza Italia può costruire il proprio percorso verso il 2027».
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