“Andrea Di Biase è incompatibile e deve dimettersi immediatamente, avendo la possibilità di optare per il mantenimento di solo una tra le cariche accumulate. Lo dice chiaramente anche l’ANAC che conferma quanto da noi sostenuto in diverse sedi istituzionali. Il cumulare incarichi – e indennità – è da sempre simbolo di potere ma solo ultimamente sembra ci si concentri più sullo status che sul rispetto delle norme o sul corretto svolgimento del lavoro”, si legge in una nota firmata dai consiglieri comunali Rotellini, Romano, Albano, Pezzopane, Palumbo, Giannangeli, Padovani.
“Sappiamo fin troppo bene che L’Aquila è la città che ha il comandante della municipale per un solo giorno a settimana poiché presta servizio altrove o il segretario generale dell’Ente che è anche dirigente del Sociale ed è stato fino a qualche mese fa anche direttore ex Onpi, ma sulla vicenda Di Biase non si tratta solo di opportunità: si tratta di vera e propria incompatibilità”, proseguono. “In particolare, basterebbe attenersi a quanto scritto nell’art. 12 commi 3 e 4 del D.Lgs n. 39/2013: “Gli incarichi dirigenziali, interni e esterni, nelle pubbliche amministrazioni, negli enti pubblici e negli enti di diritto privato in controllo pubblico di livello regionale sono incompatibili:
[…] c) con la carica di presidente e amministratore delegato di enti di diritto privato in controllo pubblico da parte della regione.”
E ancora: “gli incarichi dirigenziali, interni e esterni, nelle pubbliche amministrazioni, negli enti pubblici e negli enti di diritto privato in controllo pubblico di livello provinciale o comunale sono incompatibili:
[…] c) con la carica di componente di organi di indirizzo negli enti di diritto privato in controllo pubblico da parte della regione, nonché di province, comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti o di forme associative tra comuni aventi la medesima popolazione della stessa regione.”
“Un’incompatibilità che adesso impone a Di Biase la scelta di optare tra la presidenza di Abruzzo Progetti e la direzione dell’Onpi. Due società strategiche che avrebbero meritato sin da subito ben altre attenzione e serietà. Già a inizio settembre 2024 quando il servizio anticorruzione della Giunta regionale scrisse al responsabile dell’anticorruzione del Centro Servizi per anziani del Comune dell’Aquila, sollevando la presunta incompatibilità tra il direttore CSA e il presidente Abruzzo progetti. A quella nota rispose invece direttamente il Comune, minimizzando la situazione, come spesso accade; l’avvocato de Nardis rispose infatti che “L’Istituzione Centro Servizi per Anziani non è inquadrabile, come congettura erroneamente il suddetto apporto del Servizio Autonomo Controllo e Anticorruzione della Regione, nel novero degli «enti pubblici» / secondo comune c’è compatibilità delle due cariche.”. Il parere dell’ANAC ricostruisce finalmente un fondamento di verità sul corretto comportamento nel cumulo degli incarichi; noi, dal canto nostro, invitiamo l’amministrazione comunale, dopo l’ennesimo sonoro schiaffo dell’ANAC, a chiedere scusa alla cittadinanza così come invitiamo Di Biase a dimettersi quanto prima”, conclude la nota.
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