Crisi Valle Peligna, alle istituzioni il manifesto unitario per lavoro e rilancio del territorio

Crisi Valle Peligna, alle istituzioni il manifesto unitario per lavoro e rilancio del territorio
07 Gen 2026

Le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil e Ugl hanno ufficialmente sottoscritto e trasmesso alle istituzioni un manifesto unitario per il rilancio della Valle Peligna, dopo la manifestazione del 31 dicembre scorso indetta per denunciare la grave emergenza industriale e sociale che colpisce il territorio e le aree limitrofe, come la Valle Subequana e l’Alto Sangro.

Il documento, firmato dai segretari Francesco Marrelli (Cgil), Pietro Di Natale (Cisl), Maurizio Sacchetta (Uil) e Roberto Bussolotti (Ugl), chiede l’immediata attivazione di un percorso istituzionale strutturato e partecipato su due livelli: regionale, con l’istituzione di un Tavolo permanente di crisi e sviluppo presso la Regione Abruzzo, e nazionale, con l’apertura di un Tavolo ministeriale finalizzato al riconoscimento della Valle Peligna come area di crisi complessa o ad alto impatto sociale.

L’obiettivo è affrontare in modo sistemico le difficoltà che investono settori chiave come automotive, servizi avanzati, commercio, grande distribuzione e servizi pubblici essenziali, promuovendo al tempo stesso un Patto territoriale capace di attrarre nuovi investimenti attraverso incentivi fiscali, semplificazione amministrativa e potenziamento delle infrastrutture materiali e immateriali. Centrale anche l’utilizzo mirato delle risorse FESR, FSE+ e PNRR per sanità, mobilità, istruzione e assistenza.

Durante la manifestazione del 31 dicembre, i consiglieri regionali presenti e i rappresentanti delle istituzioni locali si sono impegnati ad aprire un confronto immediato con le parti sociali e ad assumere il manifesto attraverso una Risoluzione d’urgenza nel primo Consiglio regionale utile, coinvolgendo direttamente il Governo nazionale.

I sindacati sottolineano come la mobilitazione abbia rappresentato una risposta collettiva contro spopolamento e desertificazione delle aree interne, ribadendo che la difesa del lavoro è oggi una battaglia di identità e sopravvivenza del territorio. Le organizzazioni firmatarie annunciano che vigileranno sull’impegno delle istituzioni e proseguiranno le mobilitazioni, perché – ribadiscono – non può andare perso nemmeno un posto di lavoro.


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