Le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil e Ugl hanno ufficialmente sottoscritto e trasmesso alle istituzioni un manifesto unitario per il rilancio della Valle Peligna, dopo la manifestazione del 31 dicembre scorso indetta per denunciare la grave emergenza industriale e sociale che colpisce il territorio e le aree limitrofe, come la Valle Subequana e l’Alto Sangro.
Il documento, firmato dai segretari Francesco Marrelli (Cgil), Pietro Di Natale (Cisl), Maurizio Sacchetta (Uil) e Roberto Bussolotti (Ugl), chiede l’immediata attivazione di un percorso istituzionale strutturato e partecipato su due livelli: regionale, con l’istituzione di un Tavolo permanente di crisi e sviluppo presso la Regione Abruzzo, e nazionale, con l’apertura di un Tavolo ministeriale finalizzato al riconoscimento della Valle Peligna come area di crisi complessa o ad alto impatto sociale.
L’obiettivo è affrontare in modo sistemico le difficoltà che investono settori chiave come automotive, servizi avanzati, commercio, grande distribuzione e servizi pubblici essenziali, promuovendo al tempo stesso un Patto territoriale capace di attrarre nuovi investimenti attraverso incentivi fiscali, semplificazione amministrativa e potenziamento delle infrastrutture materiali e immateriali. Centrale anche l’utilizzo mirato delle risorse FESR, FSE+ e PNRR per sanità, mobilità, istruzione e assistenza.
Durante la manifestazione del 31 dicembre, i consiglieri regionali presenti e i rappresentanti delle istituzioni locali si sono impegnati ad aprire un confronto immediato con le parti sociali e ad assumere il manifesto attraverso una Risoluzione d’urgenza nel primo Consiglio regionale utile, coinvolgendo direttamente il Governo nazionale.
I sindacati sottolineano come la mobilitazione abbia rappresentato una risposta collettiva contro spopolamento e desertificazione delle aree interne, ribadendo che la difesa del lavoro è oggi una battaglia di identità e sopravvivenza del territorio. Le organizzazioni firmatarie annunciano che vigileranno sull’impegno delle istituzioni e proseguiranno le mobilitazioni, perché – ribadiscono – non può andare perso nemmeno un posto di lavoro.
Abruzzo Sera è anche su Whatsapp.
Iscriviti al nostro canale per essere sempre aggiornato.
In primo piano
Al via domani sabato 29 agosto l’VIII edizione del Festival dannunziano. Il programma
Festival dannunziano 2026: domani la prima giornata, tra motori, cultura, arte e spettacolo. Visita notturna alla Casa Natale del Vate.
L’Aquila palcoscenico a cielo aperto con "L'Aquila in scena" per la Perdonanza
Nell'ambito della 732ª Perdonanza Celestiniana, l'evento diffuso "L’Aquila in scena" anima il centro storico con musica, spettacoli e incontri culturali verso L'Aquila Capitale della Cultura 2026.
L’Aquila 1927, conto alla rovescia per il debutto: domenica la sfida di Coppa Italia con il Giulianova
L’Aquila 1927 pronta al debutto ufficiale: domenica 30 agosto sfida al Giulianova in Coppa Italia di Serie D. Primo vero test per i rossoblù.
Vertenza Tecnocall: L'Aquila rischia di perdere l'intero presidio occupazionale
SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UILFPC-UIL avviano le procedure di raffreddamento e proclamano lo stato di agitazione per i lavoratori Tecnocall L'Aquila, richiedendo l'intervento urgente di Prefettura, Regione e Comune.
Al via domani sabato 29 agosto l’VIII edizione del Festival dannunziano. Il programma
Festival dannunziano 2026: domani la prima giornata, tra motori, cultura, arte e spettacolo. Visita notturna alla Casa Natale del Vate.
L’Aquila palcoscenico a cielo aperto con "L'Aquila in scena" per la Perdonanza
Nell'ambito della 732ª Perdonanza Celestiniana, l'evento diffuso "L’Aquila in scena" anima il centro storico con musica, spettacoli e incontri culturali verso L'Aquila Capitale della Cultura 2026.
L’Aquila 1927, conto alla rovescia per il debutto: domenica la sfida di Coppa Italia con il Giulianova
L’Aquila 1927 pronta al debutto ufficiale: domenica 30 agosto sfida al Giulianova in Coppa Italia di Serie D. Primo vero test per i rossoblù.
Vertenza Tecnocall: L'Aquila rischia di perdere l'intero presidio occupazionale
SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UILFPC-UIL avviano le procedure di raffreddamento e proclamano lo stato di agitazione per i lavoratori Tecnocall L'Aquila, richiedendo l'intervento urgente di Prefettura, Regione e Comune.
