Bufera all’Univaq, Sinistra Italiana contro Marinangeli: “Slide pro-Netanyahu a lezione”

Bufera all’Univaq, Sinistra Italiana contro Marinangeli: “Slide pro-Netanyahu a lezione”
14 Ott 2026

Una lezione accademica di medicina trasformata in una contesa politica che accende la polemica all’Università degli Studi dell’Aquila. A sollevare il caso è la nota ufficiale di Sinistra Italiana L’Aquila, che denuncia quanto sarebbe accaduto nell’Ateneo cittadino nel corso di un’attività didattica di emergenza anestesiologica tenuta dal professor Franco Marinangeli.

Al centro del dibattito, il materiale didattico proiettato in aula e i contenuti dell’esposizione che, secondo le testimonianze riportate dai presenti, avrebbero esorbitato dai confini scientifici per sconfinare nella propaganda politica.

Secondo quanto reso noto da Sinistra Italiana, durante la lezione sarebbero state mostrate slide con bandiere israeliane e immagini del Primo Ministro Benjamin Netanyahu, accompagnate da giudizi di merito che avrebbero descritto l’esecutivo di Tel Aviv come un modello di efficienza capace di salvare vite e un esempio di civiltà per il resto del mondo.

L’organizzazione politica esprime durissima condanna per contenuti ritenuti offensivi nei confronti della drammatica situazione umanitaria in corso a Gaza e della sensibilità degli studenti presenti. Nella nota viene sottolineato con sdegno come l’esposizione abbia completamente taciuto sulle oltre 100.000 vittime civili, sui 25.000 bambini rimasti uccisi, sui 2 milioni di sfollati e sul mandato di arresto emesso dalla Corte Penale Internazionale a carico dello stesso Netanyahu per crimini di guerra.

«Assistere all’interno di un’università pubblica a una lezione che si è trasformata in una rappresentazione unilaterale e apologetica di un governo coinvolto in uno degli stermini più devastanti degli ultimi decenni costituisce un fatto grave e lesivo della funzione critica e scientifica che deve caratterizzare il mondo accademico», si legge nel comunicato.

Sinistra Italiana richiama inoltre la drammatica situazione in cui versa il sistema sanitario nella Striscia di Gaza, ricordando come gran parte delle strutture sia stata distrutta dalle operazioni militari e gli operatori siano costretti ad operare privi di farmaci, anestetici e strumenti basilari.

Un contrasto stridente, secondo i promotori della nota, con il Giuramento di Ippocrate e la missione stessa della professione medica, che impongono di tutelare la vita, la dignità e la protezione dei più vulnerabili senza piegarsi all’incensamento di vertici politici accusati di violazioni dei diritti umani.

A fronte del disagio e della sorpresa manifestati dalle studentesse e dagli studenti in aula, Sinistra Italiana L’Aquila formalizza un appello ai vertici accademici e professionali del territorio.

Viene infatti chiesto espressamente al Rettore dell’Università dell’Aquila, alla Direttrice del Dipartimento competente e all’Ordine dei Medici di analizzare nel dettaglio l’accaduto e di richiamare il professor Marinangeli ai doveri di equilibrio, imparzialità e responsabilità che devono guidare la funzione docente.

«L’Università deve essere un luogo di conoscenza, spirito critico e confronto», conclude la nota, «non il palcoscenico per la propaganda di chi la storia ricorderà tra i responsabili di una delle più grandi tragedie umane del ventunesimo secolo».


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